Jovanotti ai giovani: "Sì al lavoro gratis, se serve per fare esperienza". Pioggia di critiche sul web - Video

FIRENZE. Jovanotti dice sì al lavoro gratis, se serve per fare esperienza. L'ultima dichiarazione del cantante sta suscitando in questa ore delle aspre critiche. Il web è letteralmente impazzito, e gli internauti non si sono risparmiati nel definire fuori luogo tale affermazione.

Jovanotti ha parlato ai giovani dell'università di Firenze. Una chiacchierata con gli studenti al Polo delle Scienze Sociali. "Con la mia musica, ho partecipato a diversi festival in America - ha raccontato Jovanotti - e vedevo tantissimi ragazzi che lavoravano. Ad un certo punto ho chiesto: 'Scusate, ma questi chi li paga?'. Mi hanno risposto: 'Sono volontari, lavorano gratis, ma si portano a casa un'esperienza'. Così mi sono ricordato che quando ero ragazzo anche io lavoravo gratis alle sagre e mi divertivo come un pazzo. Imparavo ad essere gentile con le persone, se mi avessero detto non lo fare, vai in colonia, sarebbe stato peggio. Ma per me quel volontariato lì era una festa anche se lavoravo alla sagra della ranocchia. Mi dava qualcosa".

Più tardi sul suo profilo Facebook, il cantante ha voluto precisare: "Ora va bene tutto, ma io di passare come quello che oggi avrebbe detto che è giusto lavorare gratis non ne ho nessuna intenzione, per il semplice fatto che non l'ho detto e non lo penso".

Jovanotti ha anche sollevato il problema della disaffezione dei giovani rispetto alla politica: "Questo è un problema che si devono porre quelli che vanno tutti i giorni in tv. E' poco seria l'immagine che dà la politica - ha detto -. I ragazzi non si appassionano, non credono che la politica sia utile, non li emoziona. Io mi ricordo che le elezioni mi emozionavano. All'inizio da ragazzino non me ne fregava niente, in una scheda una volta votai James Brown. Poi qualcosa è successo perché ho capito che vuol dire libertà, vuol dire esprimere la propria opinione".

Tuttavia, a far discutere di più il web è la dichiarazione di Jovanotti sul lavoro gratuito: "Forse dormivo in quell'istante in cui Jovanotti è passato da 'cantante pseudo rapper stonato' a 'intellettuale di riferimento'", scrive un utente. "Jovanotti rischia di diventare più irritante come compagnuccio vip che come 'cantante'", scrive un altro. E ancora: "Un'altra voce nel mainstream che abitua i #giovani allo sfruttamento". Infine: "Sì al lavoro gratis. Ok, ma gratis anche i tuoi concerti e dischi. D'accordo?".

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