No ai lucchetti dell'amore, Parigi li fa togliere: la moda lanciata da Moccia in giro per il mondo

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Venezia
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PARIGI. Questa volta Parigi sembra fare sul serio: dopo anni di promesse verbali, mai mantenute davvero, il comune francese attualmente guidato dal sindaco Anne Hidalgo si è impegnato a rimuovere in via definitiva migliaia di 'lucchetti dell'amore' dal Pont des Arts, uno dei ponti pedonali più romantici della città, di fronte all'Ile de la Citè, che collega il museo del Louvre all'Academie francaise. Una moda che spopola ormai tra gli innamorati di tutto il mondo sulla scia di quella nata a Roma, a ponte Milvio, grazie al romanzo di Federico Moccia 'Tre metri sopra il cielo': la leggenda vuole che se una coppia lascia un lucchetto sul ponte e getta la chiave nel fiume il loro amore sarà eterno.

«Stop all'inquinamento visivo», ha detto Anne Hidalgo, avvisando la popolazione che dal primo giugno il ponte rimarrà chiuso per una settimana per l'avvio dei lavori di rimozione delle migliaia di 'love locks' sistemati da altrettante migliaia d'innamorati, tra parigini e turisti, sulla celebre passerella pedonale cantata da mostri sacri della chanson francaise come Serge Gainsbourg e Georges Brassens. Oltre agli imperativi legati al decoro urbano - un tema su cui la giunta parigina è attentissima ormai da anni e che ha contribuito al lustro internazionale della capitale di Francia - la guerra ai lucchetti è anche dettata dai rischi per la sicurezza. Già lo scorso giugno, il ponte venne evacuato e chiuso al pubblico dopo il crollo di due griglie metalliche del parapetto, causato dal peso di quelli che da queste parti chiamano i 'cadenas'. Alla bonifica, ha annunciato il sindaco, seguirà in un primo tempo «un inedito intervento artistico, realizzato da artisti internazionali».

Poi, in autunno, degli appositi pannelli vetrati, decisamente meno romantici ma su cui sarà impossibile attaccare i lucchetti, verranno sistemati lungo i parapetti.

La moda dei lucchetti per promettersi l'amore eterno era arrivata sul Pont des Arts nel 2008, estendendosi poi ad altri ponti della capitale. Tra le tante voci contrarie, anche quella di due americane espatriate nella Ville Lumiere che lanciarono una fortunata petizione contro i lucchetti - 'No love locks' - chiedendo all'allora sindaco, Bertrand Delanoe, di adottare «misure» per vietarli una volta per tutte. Per le migliaia di firmatari del testo, i lucchetti sono «una minaccia», «una calamità», «un atto di vandalismo» al patrimonio culturale. Anche se oggi, con l'ultimo annuncio della Hidalgo, già si fanno sentire i primi nostalgici di quella che, seppur recente, si era rapidamente imposta come una tradizione. A consolarli, resteranno i milioni di foto scattate in questi ultimi anni sul Pont des Arts.

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