Mercoledì, 20 Giugno 2018
SI CHIAMA "ARIANNA"

Un "filo virtuale" sul cellulare: arriva un’app per i non vedenti

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PALERMO. Un «bastone» o «filo» virtuale per guidare i non vedenti in percorsi esterni o all'interno di musei, centri commerciali, aeroporti, stazioni, edifici pubblici: è questo l'obiettivo della app "Arianna" che sfrutta i principi della robotica e della cibernetica.

Arianna - proprio come l'omonimo personaggio mitologico che permise l'uscita dal labirinto di Minosse col filo donato a Teseo - permette di incentivare la mobilità in autonomia di non vedenti e ipovedenti attraverso una semplicissima app per smartphone e delle strisce adesive applicate lungo un itinerario definito. In pratica, l'applicazione legge, attraverso la fotocamera del telefonino, i segnali emessi dalla striscia e inizia a vibrare. La vibrazione cessa quando ci si allontana dal percorso e torna a vibrare quando lo si ritrova.

A realizzare questa idea è stata In.Sight, una start up fondata all'interno dell'Università di Palermo, che si è costituita come srl lo scorso gennaio e che ha già anche vinto il premio "Start Cup Palermo" ed è stata selezionata tra le cinque migliori start up innovative d'Italia dall'Uk Trade Investments, premio indetto dal Consolato inglese in Italia. La società annovera come soci la docente di Controlli automatici Laura Giarrè e quella di Telecomunicazioni Ilenia Tinnirello, e quattro ex dottorandi (adesso assegnisti): tutti ingegneri del Deim (dipartimento Energie, Ingegneria dell'informazione e Modelli matematici) dell'ateneo palermitano.

«Arianna - spiega Laura Giarrè - offre anche il vantaggio di abbattere notevolmente i costi rispetto ad altri sistemi attualmente in uso. Infatti, basta un'app e un nastro adesivo, sicuramente molto meno costosi della pavimentazione tattile adottata in alcune città italiane, in aeroporti e stazioni». Inoltre, il nastro adesivo è dotato anche di un QRcode che rende l'app parlante: cioè oltre a far vibrare lo smartphone lo fa anche parlare descrivendo luoghi e situazioni. «Può essere utilizzata per esempio in un museo - sottolinea Giarrè - per indicare il percorso interno per raggiungere le opere d'arte e una volta di fronte a esse può essere lanciata la descrizione parlante che spiega che tipo di capolavoro si ha davanti. Oppure può indicare il percorso per raggiungere un determinato negozio di un centro commerciale e descriverlo quando lo si raggiunge». Una caratteristica che rende l'idea utilizzabile non sono per non vedenti e ipovedenti, ma anche per la navigazione «indoor» dei vedenti: fornendo informazioni interattive sul percorso in modo da segnalare la presenza di punti di interesse come bar, shop, ecc. Soluzione che la rende utile in tantissimi contesti come stazioni, ospedali, percorsi turistici e naturalistici, scuole, fermate bus, parchi, parchi di divertimento, fabbriche e uffici. La struttura del sistema «Arianna» si presta, inoltre, allo sviluppo di servizi complementari quali audioguide, target advertisement (promozioni mirate basate sulla geo-localizzazione), giochi , applicazioni con realtà aumentata.

L'applicazione al momento è stata pensata per i sistemi Android, ma è in fase di sviluppo anche la versione per iOS. Attualmente non è ancora disponibile negli store virtuali, ma lo sarà a breve.

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