Domenica, 24 Settembre 2017
IL CASO

Pino Daniele, al via accertamenti dopo l'autopsia

PERUGIA. Al via oggi gli accertamenti peritali legati all'autopsia fatta eseguire dalla procura di Roma sulla salma di Pino Daniele, morto il mese scorso per un attacco cardiaco. Gli esperti cominceranno in particolare a esaminare i campioni di tessuto già prelevati. Lavoro che viene svolto a Roma, presso l'istituto di medicina legale.

Interpellato dall'ANSA, il professor Giuseppe Ambrosio, direttore della struttura complessa di cardiologia e fisiopatologia cardiovascolare dell'ospedale di Perugia, uno dei periti incaricati, si è limitato a confermare l'inizio delle operazioni. L'autopsia, eseguita l'8 gennaio, è stata disposta tra l'altro per chiarire se Pino Daniele poteva essere salvato con un intervento medico più tempestivo.

L'ultimo saluto a Pino Daniele, applausi e cori accolgono l'arrivo del feretro: le foto del funerale a Roma

Dai primi risultati dell'autopsia eseguita nelle scorse settimane è venuto fuori che Pino Daniele è morto per insufficienza cardiaca. I consulenti nominati dalla Procura di Roma hanno evidenziato anche una cardiopatia cronica. L'esame non ha previsto gli esami tossicologici. L'esame autoptico è stato svolto dai due medici legali Vittorio Fineschi e Giorgio Bolino e dal cardiologo Giuseppe Ambrosio.

All'atto istruttorio hanno preso parte anche i periti nominati dalla ex moglie del cantante, Fabiola Sciabarrasi, Luisa Regimenti ed Enrico Marinelli. Gli specialisti hanno verificato che Daniele è stato oggetto di  pregressi interventi di rivascolarizzazione miocardica. Sono stati, infine, svolti accertamenti microscopici e di laboratorio i cui risultati saranno resi noti ai pm di Roma nelle prossime settimane.

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