Mercoledì, 21 Novembre 2018
PIRATERIA

Trasmettevano partite di calcio: oscurati 124 siti illegali

L'attività è stata avviata grazie ad una denuncia di Sky Italia

ROMA. 124 siti web sono stati oscurati dai finanzieri del Comando Unità Speciali in una vasta operazione di contrasto alla pirateria audiovisiva in corso da stamattina. Il Nucleo speciale frodi tecnologiche - spiega una nota - ha eseguito un provvedimento di sequestro del gip capitolino Gaspare Sturzo nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, Nello Rossi procuratore aggiunto ed Eugenio Albamonte sostituto. L'attività è stata avviata grazie ad una denuncia di Sky Italia.

Le indagini, sviluppate con la collaborazione del Nucleo Speciale Radiodiffusione Editoria, hanno consentito di verificare come i siti in questione trasmettessero numerosi eventi sportivi e interi campionati di più discipline sportive, nonchè concerti musicali e opere cinematografiche e televisive senza possedere i relativi diritti, appartenenti a molteplici operatori delle tv a pagamento e non, nazionali ed estere. In particolare, è stato accertato che venivano offerti contenuti pirata sia in modalità «streaming live» cioè in diretta, sia in «streaming on demand», a richiesta degli utenti.

Tutti i siti, posizionati su server all'estero, riportavano veri e propri palinsesti organizzati per facilitare la scelta del programma preferito. La loro fonte di guadagno principale è legata ai banner pubblicitari inseriti nel corso delle trasmissioni in percorsi che lo spettatore è obbligato a seguire. Le indagini hanno anche riscontrato che una parte dei contatti pubblicitari è fittizia, dal momento che sono stati inseriti automatismi fraudolenti che conteggiano periodici click sui banner, in realtà mai avvenuti da parte dell'utente che fruisce dei programmi tv online.

Tra i domini sequestrati ne è spuntato uno, «sportlemon.tv», registrato a nome dello svedese Gottfrid Swartholm, già noto alle cronache giudiziarie internazionali in quanto cofondatore del sito illegale «The Pirate Bay» e condannato nel suo Paese, nel 2009, ad un anno di prigione per violazione del copyright e nel 2013 per frode ed hacking aggravato.

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