Mercoledì, 26 Settembre 2018
PREVIDENZA

Tributaristi, allarme su aumento delle aliquote Inps

ROMA. A tre anni dall'approvazione della Legge 4/2013 (sulle professioni non regolamentate), la Lapet, l'Associazione dei tributaristi, torna a «rilanciare l'allarme sul via libera dato dal Governo, nell'ambito della Legge di stabilità 2015, agli aumenti contributivi Inps per gli iscritti alla Gestione separata», visto che «all'aumentare degli obblighi contributivi, non corrisponde un ampliamento delle tutele» per le categorie. Difatti, sottolineano i tributaristi, «l'innalzamento dell'aliquota previdenziale, sommata a quelle fiscali di Irpef, Irap, addizionali Irpef comunali e regionali, costituisce un fardello il cui peso è divenuto ormai insostenibile per i professionisti nell'attuale contesto economico-finanziario recessivo. Senza parlare», va avanti la nota, della «discriminazione ancora esistente rispetto ai professionisti iscritti alle casse private, soggetti ad aliquote contributive del 10-15% con evidenti effetti distorsivi anche dei principi di libera concorrenza nel mercato dei servizi professionali». Se, chiude la Lapet, «come riportato dalla stampa specializzata, per il 2014 abbiamo assistito ad un boom di partite Iva, motivato dalla fuga dal nuovo regime dei minimi, per il 2015 sempre più professionisti pensano già di lasciare la Gestione separata Inps».

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