Mercoledì, 13 Dicembre 2017
RALLY

Dakar 2015 sudamericana, il via da Buenos Aires

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La competizione impegnerà 665 partecipanti da ben 53 Paesi: in corsa 164 moto, 138 auto, 48 quad e 64 camion

BUENOS AIRES. È tutto pronto per il via della Dakar 2015 che, ormai dal 2009, per ragioni di sicurezza, si disputa in America Latina e non più in Africa. Piloti, mezzi ed equipaggi hanno raggiunto Buenos Aires, dove domenica prenderà il via una nuova edizione del rally più duro del pianeta. La 37ª edizione porterà i concorrenti a sfidarsi su un percorso di 9.000 chilometri (8.000 per i camion), attraverso Argentina, Bolivia e Cile, ancora più duro di quello previsto in passato. Più della metà di questi chilometri sono di prova speciale, con settori cronometrati che possono superare i 500 chilometri e che saranno oltre 700 nel caso della tappa di ritorno dalla Bolivia, tra Uyuni e Iquique. C’è molta attesa per le tre tappe oltre i 3.500 metri di altitudine, con una punta oltre i 4.200, così come per il ritorno di una tappa «marathon», ovvero senza assistenza possibile se non quella tra i concorrenti, anche per gli equipaggi auto.

L’edizione 2015 prevede difficoltà per i concorrenti già dalle prime battute: nel secondo giorno, infatti, è prevista la prova speciale più lunga di tutta la gara, da Villa Carlos Paz a San Juan, per un totale di 518 km, cui si aggiungono 107 km di trasferimento. Mercoledì 7 gennaio i concorrenti, con la quarta tappa, entreranno in Cile, dopo aver valicato le Ande all’altitudine di ben 4.800 metri: un test durissimo per la meccanica dei veicoli, ma anche per la resistenza fisica degli equipaggi. Ad attenderli ci sarà poi il deserto cileno di Atacama, da attraversare fino a raggiungere il mare e Iquique, dove è prevista una giornata di riposo, differenziata per le diverse tipologie di veicoli in gara (sarà il 12 gennaio per auto e camion). Da Iquique gli equipaggi risaliranno in quota, entrando in Bolivia e raggiungendo i 3.500 metri di altitudine: ad attenderli c’è il deserto di sale di Uyuni. Ma non è finita, perché, prima di tornare in Argentina, la carovana si dirigerà ancora verso Iquique, con percorsi differenti tra auto, camion, quad e moto, per fare tappa a Calama e riattraversare solo il 14 gennaio la frontiera tra Cile e Argentina, facendo rotta su Salta e passando dalle Salinas Grandes a 3.600 metri. Il ritorno a Buenos Aires è previsto per sabato 17 gennaio.

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