Mercoledì, 14 Novembre 2018
I DATI

Cinghia stretta da Nord a Sud, a Natale vince il regalo... bisex

ROMA. Quest'anno la spesa media a famiglia per i regali delle feste di Natale. Budget è stata più che dimezzato rispetto allo scorso anno. E, complice la pesantissima crisi economica, è stato boom del regalo che gli psicologi definiscono “bisex” , o regalo “multiuso” donato da genitori a due piu figli anche di sesso diverso per ottimizzare i costi. Cinghia stretta al Sud (50 euro) , manica più larga al Nord, dove si sale anche fino a 150 euro in media. Secondo un sondaggio condotto tra 500 clienti da City Poste Payment (primario Istituto di pagamento nazionale che lavora su autorizzazione della Banca d’Italia), 3 genitori su 5 hanno fissato in 100 euro complessivi il tetto massimo di spesa per i regali tra Natale 2014 ed Epifania 2015. Non solo, ben una famiglia su due ha messo sotto l albero regali che gli psicologi definiscono “bisex” adattabili a figli anche di sesso diverso con poca differenza di età, o comunque “tramandabili”.

Solo 1 famiglia su 5 dichiara di aver speso oltre i 150 euro. Al Sud maggiori economie, con budget medio attestato su 50 euro per 2 figli.. Il trend di riduzione della spesa viene confermato anche da Confcommercio che, con una ricerca in collaborazione con Format Research, attesta a 171 euro la spesa media degli italiani per tutti i regali di Natale, con un calo negli ultimi 5 anni del 40%. Per le famiglie italiane, parola d’ordine anche delle feste di Natale 2014, è stato dunque risparmiare. Inevitabilmente le soluzioni alternative hanno trionfato. Come appunto i regali multi uso, destinati a più figli, un fenomeno esploso proprio quest'anno. I regali "bisex" piu diffusi sotto l’albero sono stati nell’ ordine 1) computer (regalati dal 15 per cento delle famiglie ai due figli) ; seguono maglioni unisex si presuppone dai colori piu neutri 13%; 3) gli immancabili videogiochi nel 10 pc dei casi; 4) biciclette 9%; 5) i pattini scelti per almeno due figli dall 8% delle famiglie. Al sesto posto le mini tv da mettere in cameretta7%; Seguono i guanti 6%; i libri scelti dal 5% per uso transgender . Chiudono la classifica gli scooter e gli sci con il 2% delle famiglie forse anche per i considerevoli costi. Spiega la piscologa Serenlla Salomoni :”con 4 milioni e oltre di disoccupati, un precariato ormai diffuso a tutti i livelli molti genitori quest’anno non hanno voluto rinunciare ai doni .

E’ caduta cosi la sacralita del dono personalizzato.” Per Bachisio Ledda, ceo di City Poste Payment : “sempre meglio un regalo in condivisione che nessun regalo. Forse questo è il primo anno in cui milioni di bambini e adolescenti sono rimasti all’asciutto.” Secondo la stima di City Poste Payment, sono stati questi i 10 regali più gettonati del 2014. Immancabili i video giochi per console (25%) che occupano saldamente il primo posto, seguiti da materiale di cartoleria e scuola come zaini, quaderni e colori (15%), abbigliamento (11%), accessori per i cellulari (10%), giocattoli (8%), calzature (7%), giochi da tavolo (6%), libri e fumetti (5%), dolci (4%), gite in parchi a tema (3%), tecnologia in genere (2%), oggetti portafortuna (1%). Dal sondaggio emergono anche gli stratagemmi delle famiglie per cercare di economizzare il più possibile. Ecco il vademecum del risparmio, secondo quanto hanno dichiarato gli intervistati. In primis si è puntato su regali utili, ovvero oggetti di prima necessità che le famiglie avrebbero comunque dovuto acquistare (35%). Si è giocato poi d’anticipo, comprando i regali già ad inizio novembre, quando la scelta è ancora ampia ed i prezzi maggiormente sotto controllo (24%). C’è sempre chi passa di mano in mano un oggetto di famiglia, come abiti o giocattoli utilizzati dai fratelli più grandi che vengono donati ai figli più piccoli (18%). Oppure la passione per il dono “vintage”, ovvero vecchi giochi dei genitori, o addirittura dei nonni, che vengono “ereditati” da figli e nipoti, attribuendone anche un valore affettivo ed emotivo. Infine, immancabile come ogni anno, un must delle feste. Il sano e tradizionale “riciclo” di un dono ricevuto e non ancora utilizzato, quasi sempre non apprezzato, che nelle feste di Natale si rimette in circolo per passare da una casa all’altra.

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