Martedì, 20 Novembre 2018
L'EMERGENZA

Rifiuti, Legambiente Sicilia: "Niente commissariamento, ma seria gestione"

Mimmo Fontanta: "La resistenza del Governo nazionale rispetto alla richiesta di commissariamento fortemente voluto da Crocetta, è più che giustificata”

ROMA. "La resistenza del Governo nazionale rispetto alla richiesta di commissariamento fortemente voluto da Crocetta, è più che giustificata”. Lo ha detto il presidente regionale di Legambiente Sicilia, Mimmo Fontana, a proposito della gestione dei rifiuti in Sicilia.

“Il fallimento di tutte le gestioni commissariali, compresa quella voluta dal governo Crocetta nel 2013, è davanti agli occhi di tutti. Perché questa volta dovrebbe andare diversamente? Anzi, dalle dichiarazioni raccolte in queste ultime settimane  - dice Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente Sicilia - appare evidente come la confusione regni sovrana e non ci sia un’idea per fare uscire la Sicilia dalla grave emergenza in cui è piombata. Se da un lato incoraggiano le parole dell’assessore Contrafatto, che dichiara di volere immediatamente ripartire dalla redazione di un piano di gestione, dall’altra preoccupano quelle di Crocetta che torna a parlare di inceneritori. Riteniamo utile spiegare al Presidente che rispetto a questa tecnologia il problema non è la dimensione. Molto semplicemente si tratta di una opzione vecchia e resa antieconomica dall’aumento percentuale della raccolta differenziata e del recupero di materia, anche nel nord Europa. Eppure, almeno in quei Paesi l’incenerimento serviva a riscaldare le case in sostituzione delle caldaie a gas. Alle nostre latitudini non esiste nemmeno questa utilità, tanto è vero che per sostenere gli impianti di questo tipo nel sud Italia si è scaricato il peso della loro gestione sulle bollette elettriche delle famiglie italiane equiparandoli ad impianti per la produzione di energia rinnovabile.

La Sicilia – conclude Fontana - ha bisogno di una seria politica di gestione dei rifiuti di cui fino ad oggi non si è visto nemmeno l’ombra. È indispensabile fare partire le SRR, redigere un piano di gestione, come previsto dalla legge 9 del 2010, che sostenga l’immediato avvio della raccolta differenziata e del recupero della materia. Tutto il resto sono solo chiacchiere disinformate o cortine fumogene che nascondono i soliti affari”.

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