Domenica, 18 Novembre 2018
SERIE A

Roma senza grinta, il Milan strappa il pari

Giallorossi tornano a -3 da Juve, dubbi su tocco di mano De Jong

ROMA. Garcia e i tifosi giallorossi si aspettavano un Natale diverso, ma l'ultima partita del 2014 contro il Milan all'Olimpico ha lasciato invece sotto l'albero regali inattesi, e non apprezzabili: un distacco tornato di tre punti dalla Juve, un rigore non concesso ma anche una prestazione scialba contro una squadra rossonera votata al contenimento.

L'allenatore francese aveva spronato i suoi con una chiamata alle armi, ma dovrà d'ora in poi fare attenzione anche ai 'nemici' interni, una certa rilassatezza unita alla scarsa forma di abituali fonti d'ispirazione quali Totti, De Rossi e Maicon, che hanno prodotto il secondo pareggio interno consecutivo dopo quello col Sassuolo.

Farà molto discutere il fallo di mano di De Jong al 32' del primo tempo, quando ha tolto la palla dalla testa di Gervinho a due passi dalla porta. L'episodio ha forse cambiato la partita, ma la Roma neanche quando si è trovata per mezz'ora in undici contro dieci per la espulsione di Armero per doppia ammonizione è riuscita a sfondare la munita difesa rossonera, rimasta quasi inoperosa fino al recupero.

Il Milan ha portato a casa un punto su un campo difficile, ma le parole di ieri di Silvio Berlusconi non sembrano adattarsi ad una squadra che solo in Menez ha mostrato qualità e voglia pari alle aspettative del presidente rossonero. Recuperato Holebas grazie alla Corte Sportiva d'appello che ne ha annullato la squalifica, la Roma si è presentata in campo ben protetta dalle temute incursioni dei vari Honda, Bonaventura e Menez. Un rischio che però si è rivelato più che ipotetico, perchè nel primo tempo il Milan ha giocato con nove uomini dietro la linea della palla, lasciando il solo francese il compito di guastatore.

Fiammata rossonera in avvio, con un tiro da lontano di Honda che ha impegnato De Sanctis, bravo subito dopo a reagire alla soluzione ravvicinata di Poli. Da lì è stato quasi un monologo giallorosso, che però ha fruttato poco, se non otto calci d'angolo. Spento Totti, 'bloccato' Maicon, i più attivi, oltre al solito incursore Nainggolan sono stati Florenzi e Gervinho, trattenuti a volte a fatica da Bonera e Zapata. L'episodio-clou del primo tempo è stato il mani di De Jong in area al 32', quando l'olandese ha tolto dalla testa di Gervinho una facile deviazione di testa da due passi.

Rizzoli non ha visto, l'arbitro di area nemmeno e tra i fischi del pubblico si è proseguito. La Roma però ha perso da lì il suo mordente e, complice qualche uscita avventata di De Sanctis, il Milan ha messo fuori la testa, anche se l'unico brivido è stato un tiro da lontano di Mexes tolto dal sette dal n. 1 giallorosso. Nella ripresa la Roma non ha ripreso con la stessa verve, il Milan ha alzato un po' il suo basso baricentro e facendo perno su Menez ha liberato al tiro Poli, Montolivo e Bonaventura, ma senza far male a De Sanctis.

Poche idee e tanti errori da parte giallorossa, fino al 28' quando Armero ha commesso fallo di mano ed è stato espulso per doppia ammonizione. Il Milan in dieci ha richiuso le porte, è entrato Alex per Honda, mentre Garcia ha tolto Florenzi e De Rossi inserendo Ljiajic e Destro, ma tanto sfoggio di punte non ha cambiato il risultato. I fischi del pubblico, alla fine, non erano solo per Rizzoli.

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