Giovedì, 20 Settembre 2018
L'INTERVISTA

Mafia a Roma, Renzi: alla corruzione si risponde con le leggi

Il premier a "Che tempo che fa": "I magistrati scrivano sentenze, non comunicati stampa"

ROMA. "Modernizzare non ho mai pensato che fosse facile, ma penso che sia possibile. Se ci sono i ladri la risposta delle persone perbene non è lo scoraggiamento. A Roma sono state fatte schifezze pazzesche, perchè non solo si ruba, ma si ruba sui più deboli. Ma dopo 300 giorni ho l'energia del primo giorno nel dire stavolta cambiamo perbene. Ma c'e' un'Italia più bella delle schifezze". Lo ha detto il premier Matteo Renzi a 'Che tempo che fa', su Rai3. Poi sulla Rai: "C'era un problema logistico di gestione ma metteremo ordine nel canone e nella Rai. E' arrivato il momento di occuparsi di Rai in modo strategico", ha spiegato il premier. "Io voglio una Rai come quella che ci ha fatto emozionare,di Roberto Benigni - aggiunge -, all'avanguardia, che faccia formazione, una Rai a servizio della grande riforma della scuola che stiamo facendo. La Rai deve essere in tutti i telefonini, vendere all'estero. Anche qui ho un'idea dell'Italia che ce la fa, contro i mugugni". "Io non ho mai pensato che fosse facile governare. Ma se ci sono i ladri che rubano, la risposta non deve essere la resa: di fronte a chi prende soldi ai più deboli - come è successo a Roma - non possiamo reagire dicendo: è sempre stato così. Alla corruzione si risponde con nuove leggi. C'è un'Italia più bella, che non si rassegna. Non ho mai pensato che i corrotti smettessero di rubare, ma ora pagheranno", ha continuato il premier.

"Ho proposto le Olimpiadi nel 2024. Subito facce lunghe, gente che dice 'non si può fare, rubano'. Ma la sfida del nostro governo è farli smettere di rubare, non non fare i grandi eventi. Un'idea diversa da Grillo, Salvini, da una certa sinistra sempre con il naso torto, sempre pronta a dire che l'Italia non ce la fa. Io credo nell'Italia che ce la fa", ha detto ancora il presidente del Consiglio, ospite da Fabio Fazio.  Poi il premier ha aggiunto che mercoledì 24 dicembre ci sarà un Consiglio dei ministri importante dove saranno varati "i decreti legislativi sul lavoro per attuare la riforma" e i decreti sul fisco.

Quando sarà il momento, si parlerà del successore di Napolitano. Il Nazareno è stato siglato un anno fa, quando le dimissioni non erano in agenda, e "questo è il motivo per cui non c'è nessun patto preventivo tra Pd e Fi". Renzi torna sui rapporti con Berlusconi e sull'elezione al Colle, e riflette che "oggi chi fa nomi li vuole solo bruciare". Sulla legge di stabilita' abbiamo fatto un po' di casini, di cui mi prendo tutta la colpa, ma elogio senatori come il 91enne Zavoli, che si è seduto alle 10 di mattina in Senato e si è alzato la mattina dopo alle 7. Lo so che lo fanno gli italiani, ma quando lo fa il Senato mi piace elogiarlo", ha aggiunto il premier. E ancora con la legge di stabilità la pressione fiscale non è invariata, è diminuita".

I magistrati "scrivano le sentenze, non comunicati stampa. In Italia non sono tutti ladri. Se uno ha rubato, deve pagare e, se e' dirigente pubblico, non deve piu' avere a che fare con la cosa pubblica".  "Nel 2015 vanno tolti gli investimenti dal computo del 3% per il rapporto deficit-pil". E "nel 2015 cercheremo di mantenere tutti i nostri impegni Ue e lavoreremo perchè gli investimenti siano sbloccati dal patto di stabilità, anche levando dal computo i fondi europei". "Non so quello che avverrà, ma deve essere un processo sereno, tranquillo, semplice, chiaro. Il Presidente della Repubblica è un garante, deve essere una persona di grande saggezza e equilibrio, eletto da una alleanza ampia, dovrebbe votarlo dai grillini a Fi a Sel, ma nessuno, nemmeno il Pd, ha diritto di veto".

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