Lunedì, 19 Novembre 2018
ATTESA A GENNAIO

Natale con le stelle cadenti, ma la cometa è in ritardo

Per la gioia degli astrofili e non solo, nel cielo di mezzanotte, dal 21 al 24 dicembre, si potranno ammirare le meteore delle Geminidi

ROMA. Natale illuminato dalle stelle cadenti, mentre per la cometa, che come da tradizione è associata alla Natività, bisognerà aspettare gennaio per potersi godere lo spettacolo.

Intanto, per la gioia degli astrofili e non solo, nel cielo di mezzanotte, dal 21 al 24 dicembre, si potranno ammirare le meteore delle Geminidi. ''In questi giorni prima di Natale - spiega Mauro Di Sora, presidente dell'Unione astrofili italiani (Uai) - si potrà vedere a occhio nudo in cielo una coda dello sciame delle meteore delle Geminidi, il cui picco era previsto il 12-13 dicembre scorso, ma che quest'anno 'registra' uno slittamento del periodo di massima visibilità''.

Tuttavia sarà uno spettacolo a metà, dal momento che, come accaduto lo scorso agosto con le stelle di San Lorenzo, a dare fastidio e coprire in parte la visione delle stelle cadenti ci sarà la Luna, in fase crescente, e quindi più luminosa. ''Non sarà Luna piena come ad agosto - continua Di Sora - e quindi non oscurerà completamente le meteore, ma darà fastidio, diciamo. Vale comunque la pena di scrutare il cielo perchè è un bello sciame di meteore, il più importante del mese''.

Normalmente le stelle cadenti sono legate alle comete, ma le Geminidi sono particolari, perchè sono associate ad un asteroide, Fetonte. ''Tuttavia secondo molti astronomi - prosegue il presidente della Uai - è probabile che Fetonte, nella sua attività, in passato, sia stato una cometa''. Per osservare le stelle cadenti non serviranno telescopi, basterà alzare gli occhi al cielo dopo che la costellazione dei Gemelli sarà all'orizzonte, dunque non prima di mezzanotte.

La cometa di Natale, la Lovejoy C/2014 Q2, invece arriverà in ritardo rispetto al 25 dicembre, tra la fine di dicembre e l'inizio di gennaio. ''Nei nostri cieli - conclude Di Sora - sarà visibile da gennaio, forse anche a occhio nudo, mentre già ora si può vedere nell'emisfero australe''.

L'anno scorso a Natale era la Lovejoy C/2013 R1 a mostrarsi in tutto il suo splendore, rubando la scena alla cometa Ison. La Lovejoy di quest'anno invece è stata scoperta dall'Australia il 17 agosto dall'astrofilo Terry Lovejoy, e ''sarà alla nostra portata nella seconda parte di dicembre - precisa la Uai sul suo sito - A gennaio passerà al perielio e toccherà il suo apice luminoso. Sarà dunque questo l'oggetto del momento, osservabile molto basso e in piena notte a metà di dicembre. L'altezza andrà però aumentando giorno per giorno, tanto che a fine mese avrà raggiunto valori discreti e con essi la visibilità per buona parte della nottata''.

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