Venerdì, 21 Settembre 2018
REGIONE

La giunta rinvia ancora il via libera al bilancio, Ardizzone: tempo massimo scaduto

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PALERMO. La giunta rinvia di nuovo il varo del bilancio. Il governo non riesce a far quadrare i conti, bloccato da un buco che oscilla fra il miliardo e mezzo e i due miliardi e mezzo. E così Crocetta e l’assessore Alessandro Baccei hanno rinviato a domani alle 15 l’approvazione del testo. Slitta quindi anche il varo della legge di esercizio provvisorio, che rinvia a marzo la Finanziaria e autorizza la spesa per i primi tre mesi del prossimo anno.
La giunta ha però completato una mini rotazione di dirigenti. Nominato il nuovo ragioniere generale: è Salvatore Sammartano, già al vertice anche di uno dei due dipartimenti della Sanità. Mentre Sergio Gelardi va a dirigere l’assessorato al Turismo al posto di Alessandro Rais, che si occuperà invece dell’ufficio speciale Cinema.

ARS PARALIZZATA. Senza i documenti contabili, che il governo Crocetta non ha ancora approvato, l'indicazione emersa durante la conferenza dei capigruppo all'Ars, riunita dal presidente Giovanni Ardizzone, è che le commissioni non esitino disegni di legge di spesa di iniziativa parlamentare, anche se pressate a farlo da interessi legittimi da parte delle categorie interessate. Il problema, ribadito per l'ennesima volta dal presidente Ardizzone, è che a ogni ddl va allegata la relazione tecnica e in assenza del bilancio, seppur agganciato all'esercizio provvisorio, mancano i presupposti finanziari.

In mancanza dei documenti contabili che il governo Crocetta non ha ancora approvato in giunta (Dpef e documenti di bilancio), la conferenza dei capigruppo dell'Ars, riunita a Palazzo dei Normanni da Giovanni Ardizzone, ha ipotizzato che l'esercizio provvisorio potrebbe arrivare in aula il 30 dicembre.

IL MUTUO. Rimane al palo, dunque, il mutuo da 2miliardi di euro, già approvato in commissione Bilancio. L'Assemblea è in attesa dei documenti contabili che il governo non ha ancora approvato, così la conferenza dei capigruppo ha deciso di non calendarizzare il disegno di legge così come altre leggi di spesa fino a quando non saranno depositati in Parlamento gli atti di bilancio. "Da un punto di vista formale avremmo potuto incardinare il ddl - dice il presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone - ma trattandosi di un mutuo consistente è opportuno aspettare i documenti contabili".

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