Giovedì, 20 Settembre 2018
DECISIONE DEL GUP

Dell'Utri prosciolto per il fallimento della Banca di credito fiorentino

La sua posizione era stata stralciata in attesa dell'estradizione dal Libano. Per la stessa vicenda rinviati a giudizio Verdini e Parisi.

FIRENZE. Il gup di Firenze ha prosciolto Marcello dell'Utri dall'accusa di concorso in bancarotta fraudolenta nel procedimento sul fallimento della Banca di credito cooperativo fiorentino (Bccf). Dell'Utri è stato prosciolto «perchè il fatto non costituisce reato». La sua posizione era stata stralciata in attesa dell'estradizione dal Libano. Per la stessa vicenda rinviati a giudizio Verdini e Parisi.

La Banca di credito cooperativo fiorentino era stata posta in liquidazione coatta amministrativa dalla Banca d'Italia e nel marzo 2012 ha cessato di esistere. Le attività dell'istituto sono state acquisite da Chiantibanca, mentre le sofferenze bancarie sono state rilevate dal fondo nazionale di garanzia delle Bcc e poste a carico dell'intero sistema del credito cooperativo. Una decisione arrivata dopo tre anni di crisi, il commissariamento, e le inchieste giudiziarie che hanno coinvolto in tutto 55 persone.

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