Mercoledì, 14 Novembre 2018

"Dieci Comandamenti", Roberto Benigni su Rai Uno: "La corruzione è la perdita della dignità umana"

ROMA. «La corruzione è il punto più basso dell'umanità»: ospite in studio al Tg1, Roberto Benigni lancia i 'Dieci Comandamenti", la doppia serata evento in onda su Rai1 il 15 e 16 dicembre, prendendo spunto dalla cronaca di questi giorni. «Il comandamento più attuale è "non rubare", in un momento in cui ci sono politici che si fanno comprare come un oggetto».

'Non rubare, ha sottolineato Benigni pur senza citare l'inchiesta su Mafia capitale, «è il comandamento che ci riguarda molto da vicino, con la cronaca che stiamo vivendo. Siamo sbandati, siamo caduti in basso, con politici che si fanno comprare come un oggetto. In questo modo l'umanità perde dignità: la corruzione è il punto più basso dell'umanità».

I Dieci Comandamenti, ha aggiunto il premio Oscar, sono «un arco che ci prende dal basso e ci scocca in cielo, ci fanno
vedere cosa potremmo essere, la bellezza di cui siamo capaci». Al centro delle due serate ci sarà «l'anima dell'uomo: parleremo dell'ansia dell'infinito, dell'aldilà e di tutti i sentimenti».

Dopo Dante, l'Inno di Mameli, la Costituzione, Benigni ha scelto di dedicarsi alle 'tavole della legge: «In realtà - ha
spiegato - i Dieci Comandamenti mi hanno scelto loro: sono dieci sorprese, come dieci regali sotto l'albero che apriremo insieme. Sono uno più bello dell'altro. E se sono 3500 anni che ne parliamo, ci sarà un motivo». I Comandamenti parlano «della dignità dell'uomo, dei sentimenti, della speranza, della liberta, dell'amore e indicano la via della felicità». «Quello che mi emoziona di più - ha concluso l'attore e regista - è 'Onora il padre e la madrè: è quello più caldo, che ci riporta ai sentimenti e al senso di eternità della
vita».

© Riproduzione riservata

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