Giovedì, 15 Novembre 2018
REGIONE

Mutuo da due miliardi per i debiti della sanità, sì in commissione. La parola passa all'Ars

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Necessario per far fronte ai debiti di Asp e ospedali, che ammontano a oltre 3 miliardi per via del fatto che i finanziamenti ordinari sono stati dirottati per pagare gli stipendi a forestali e dirigenti regionali

PALERMO. Il governo strappa il primo via libera alla legge per attivare il mutuo da due miliardi. Prima la commissione Sanità dell’Ars e poco fa anche la commissione Bilancio hanno approvato il provvedimento. Ora la parola passa all’Ars che dovrebbe esaminare la norma già la prossima settimana.

Il maxi mutuo è necessario per far fronte ai debiti di Asp e ospedali, che per la verità - come emerso in una recente relazione del governo - ammontano a oltre 3 miliardi per via del fatto che i finanziamenti ordinari sono stati dirottati per pagare gli stipendi a forestali e dirigenti regionali.

Nella legge approvata in commissione il governo ha fatto inserire un emendamento che permette di abbassare le aliquote dell’Irap e dell’addizionale Irpef dal 2017. Prima di allora queste tasse, che in Sicilia dal 2006 si pagano a livelli record in Italia, serviranno a far fronte alle rate per la restituzione del mutuo. Dal 2017 il governo conta invece di far fronte alle rate, che valgono circa 70 milioni all’anno per 30 anni, attraverso risparmi di spesa.
L’approvazione della legge in commissione è un risultato che soddisfa il Pd: «È stato fatto un buon lavoro. Grazie all'impegno del Pd, in Sicilia diminuiranno Irap e Irpef dal 2017» ha detto Baldo Gucciardi, presidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico. «Contestualmente all'approvazione del mutuo da 2 miliardi, necessario a completare il percorso di risanamento finanziario - ha aggiunto Gucciardi - abbiamo ottenuto che dal 2017 l'addizionale Irap e dal 2018 l'addizionale Irpef, fino ad oggi le più alte d'Italia a causa del vecchio buco della sanità, potranno finalmente essere azzerate. Il Pd ha lavorato in questa direzione, che vede un ulteriore impegno della Sicilia legato ad un processo di risanamento e diminuzione delle tasse».

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