Sabato, 22 Settembre 2018
IL CASO A LONDRA

Vietato allattare in pubblico in un hotel, scoppia la protesta delle mamme

Alla donna è stato imposto di nascondere il bimbo sotto un velo. Un gruppo di mamme si è messe ad allattare davanti all'albergo di lusso

LONDRA. Allattare al seno davanti ad altre persone è un gesto tra i più naturali ma nell'Inghilterra conservatrice incalzata da destra diventa un elemento di divisione, con tanto di colorita protesta e contrapposizione a distanza fra il premier David Cameron e il leader dell'Ukip, Nigel Farage. L'elemento scatenante è stato un episodio avvenuto questa settimana nella sala da tè di un hotel a cinque stelle del centro di Londra, il Claridgès: secondo quanto riferito da vari media, una mamma di 35 anni si è messa ad allattare la sua bambina di 12 settimane alzando discretamente il golfino; un cameriere è accorso e, millantando un regolamento interno che poi la direzione ha negato di avere, le ha imposto di coprire la piccola con un grande tovagliolo.

Due immagini prima e dopo rilanciate dai media ritraggono la donna, Louise Burns, mentre allatta e poi con spalla e poppante coperte dal tovagliolone.  Nei resoconti si sottolinea l'indignazione che avrebbe spinto la donna alle lacrime. Per protestare contro l'episodio si è formato un gruppo su Facebook che ha organizzato un allattamento al seno «di massa» (con circa 25 aderenti) davanti all'hotel additato come moralista e bacchettone anche perchè viola una legge britannica che proibisce alle imprese di discriminare le donne che allattano.

Il pruriginoso terreno, elevato per l'occasione a banco di prova della libertà di impresa, è stato sfruttato dall'euroscettico Farage per mettersi in luce dopo la vittoria dell'Ukip nelle elezioni suppletive del mese scorso che hanno confermato l'affermazione alle europee di aprile. Pur sottolineando che a livello personale vedere allattare non lo disturba, il leader britannico alleato di Beppe Grillo al parlamento europeo ha sostenuto che i locali pubblici dovrebbero poter chiedere alle mamme di farlo in maniera discreta. Come? Dicendo loro di andare al bagno? gli è stato chiesto. «Forse, di sedere in un angolo o in qualsiasi altro modo», ha risposto Farage, aggiungendo che spetta al Claridgès decidere. Insomma l'imprenditore deve essere padrone a casa sua.

Cameron, pur leader del partito conservatore che per tre lustri negli anni Settanta-Ottanta fu della «lady di ferro» ultraliberista Margaret Thatcher, ha preso le distanze e si è allineato al rispetto della legge: una portavoce di Downing Street ha riferito che il premier «condivide la posizione del Ssn», il sistema sanitario nazionale, «secondo la quale l'allattamento al seno è completamente naturale ed è del tutto inaccettabile che una donna venga fatta sentire a disagio quando allatta in pubblico».

Il caso ha fatto scoppiare un allattamento al seno «di massa» davanti ad un lussuoso hotel del centro di Londra è il più recente sviluppo di una controversia sviluppatasi in Inghilterra, anche ad alto livello politico, sull'opportunità che le neo-mamme allattino apertamente in pubblico. Il raduno di circa 25 donne impegnate ad allattare i loro piccoli viene segnalato dal sito della Bbc davanti al Claridgès, un hotel a cinque stelle dove nei giorni scorsi una mamma era stato invitata a mettersi un grande tovagliolo sulla spalla per coprire il suo poppante e non disturbare altri avventori di una sala da tè. La protesta è stata organizzata attraverso un gruppo su Facebook denominato «libere di allattare».

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