Giovedì, 20 Settembre 2018
AL CIAPI

Sportelli multifunzionali, al lavoro per tre mesi 1.753 precari

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Lavoreranno al Ciapi di Priolo, faranno attività di orientamento nell’ambito di «Garanzia giovani». Il ministero ha sbloccato 15 milioni di euro, che permetteranno all'ente di contrattualizzare gli ex sportellisti da mesi in cassa integrazione e che avevano visto nel progetto finanziato con risorse statali un’ancora di salvezza

PALERMO. Potranno tornare a lavoro per i prossimi tre mesi i 1.753 dipendenti degli ex sportelli multifunzionali: personale che, estromesso nel 2003 dal settore della formazione, si è occupato in questi anni di orientamento ai giovani.

Gli ex sportellisti lavoreranno al Ciapi di Priolo e nei 65 centri per l’impiego, nell'ambito di «Garanzia giovani», il programma da 179 milioni destinato a favorire l'occupazione. A comunicarlo è l’assessore al Lavoro, Bruno Caruso, dopo un vertice a Roma con i funzionari del ministero. Alla fine dell'incontro, il Ciapi di Priolo è stato inserito nel Piano operativo nazionale per dare attuazione alle misure di Garanzia giovani.

Un progetto che dovrebbe fornire attività di orientamento, supporto, apprendistato agli under 30 siciliani. E che in Sicilia, finora, è ancora fermo al palo. Il ministero ha sbloccato 15 milioni di euro, che permetteranno al Ciapi di contrattualizzare gli ex sportellisti da mesi in cassa integrazione, che avevano visto nel progetto finanziato con risorse statali un’ancora di salvezza. Il Ciapi a luglio aveva pubblicato un bando: sui duemila contratti destinati a amministrativi e orientatori, la maggior parte riguarda proprio gli orientatori, che avranno il compito di aiutari i ragazzi nella scelta del loro percorso di formazione.

«Gli ex sportellisti saranno dislocati in tutta la Sicilia, al servizio dei 65 centri per l’impiego e delle loro sedi distaccate - spiega il presidente del Ciapi, Egidio Ortisi -. Il numero preciso dei contratti destinati agli orientatori sarà proporzionale ai giovani dai 15 ai 29 anni che il personale dovrà seguire».

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