Lunedì, 24 Settembre 2018
NCD

Alfano chiude a Salvini: "Con lui come goleador la squadra non vince"

Il ministro degli Interni allontana l'ipotesi di una possibile alleanza con la Lega. E sul Jobs act commenta: "Siamo riusciti dove ha fallito Berlusconi"

 ROMA. «Vogliamo fare la parte di un centrodestra riformatore: cambiare l'Europa, dare sicurezza ai nostri cittadini, difendere le donne. Una squadra con Salvini goleador è squadra che non vince. Gli elettori di centrodestra non vogliono la Lega vincente in un centrodestra perdente». Lo dice il leader di Ncd Angelino Alfano a Rtl 102.5.  «Una squadra di centrodestra che vince non raccoglie solo il voto di protesta, ma ha una proposta di governo seria per l'Italia», conclude il ministro dell'Interno. Partendo dall'esempio delle regionali in Emilia Romagna, Alfano sostiene: «A noi cosa frega di perdere a guida leghista? Meglio trovare una soluzione che sia veramente competitiva con Renzi, perchè credo che Renzi sia il più felice di tutti del risultato di Salvini perchè gli consegna un'estrema destra, che non è centro-destra, Lepenista, che vuole uscire dall'Europa, che vuole la lira da svalutare, che vuole chiudere le frontiere e quindi tornare indietro rispetto ai trattati di libera circolazione che è manna caduta dal cielo».

Per Alfano, dunque, «la squadra che vince è una quella di persone del centro-destra che non dicono delle cose estreme come le dice Salvini, che non raccolgono per poco tempo un voto di protesta che poi evapora come sta succedendo a Grillo, ma che hanno una proposta concreta per governare il Paese. Sul Fisco, sulle città, sulla questione che riguarda la certezza della pena e sulle dinamiche fiscali che noi stiamo affrontando da dentro il Governo: cito un esempio su tutti, il fatto di zero tasse per chi fa nuove assunzioni, che era un punto programmatico forte del PDL di cui ero segretario e che abbiamo realizzato con questa legge di stabilità».

Il leader di Ncd commenta anche l’approvazione alla Camera del Jobs act. «Il Job Act lo abbiamo non solo votato, ma anche promosso e fortemente voluto perchè serve ad assumere. Siamo riusciti dove aveva fallito il Governo Berlusconi, e lo abbiamo fatto con l'idea che questo fosse uno strumento per creare occupazione.  Sono convinto - spiega Alfano - che a Palazzo Madama il testo sarà approvato ugualmente Poi c'è un terzo passaggio molto importante ed è quello della scrittura da parte del Governo dei decreti delegati. Spero che le posizioni conservatrici, filo Cgil e filo sinistra estrema dentro il Pd non prevalgano.  Per Alfano «è una sfida tra conservatori e riformatori e hanno vinto i riformatori alla Camera. Noi capeggiamo questa sfida e pensiamo anche che al Senato si possa vincere. È evidente che nel mondo grillino si sia aperta una faglia tra quelli che volevano solo urlare e quelli che volevano realizzare anche degli obiettivi. Questa rottura potrebbe favorire il percorso delle riforme anche nell'ambito del mercato del lavoro. Comunque - ha concluso - noi stiamo aiutando Renzi a vincere i conservatorismi che ci sono nel suo partito».

 Parlando di perdono per Angelino Alfano, Silvio Berlusconi «ha sbagliato parabola, perchè l'unico a perdonare è nostro Signore, ma spero che il giudizio divino per me arrivi il più tardi possibile». Lo ha detto lo stesso Alfano, a margine di un convegno della Confcommercio, sottolineando che «noi siamo pronti a guardare il futuro e a non rivangare il passato, ma ricordo che se avessimo assecondato l'errore di Forza Italia, il Paese sarebbe ora nelle mani di Grillo».

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