Venerdì, 21 Settembre 2018
AL CERN DI GINEVRA

Scienza, scoperte due particelle gemelle quasi inafferrabili

Non sono identiche ma confermano la teoria di riferimento della fisica contemporanea

ROMA. Ci sono due nuovi arrivi nello 'zoo' delle particelle elementari: sono due particelle gemelle difficilissime da cattura perchè vivono una manciata di secondi. Sono state scoperte dall'acceleratore più grande del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra, e confermano la teoria di riferimento della fisica contemporanea, il Modello Standard. Chiamate Xi_b'- e Xi_b*-, appartengono alla famiglia delle particelle più pesanti finora note (i barioni), come protoni e neutroni. Sono composte da tre quark e la loro esistenza era stata prevista dalla teoria chiamata Cromodinamica Quantistica, che studia la forza che lega fra loro i quark all'interno dei protoni e dei neutroni che costituiscono il nucleo degli atomi.

La scoperta delle due particelle è stata possibile grazie ai dati forniti dall'esperimento Lhcb e descritta sulla rivista Physical Review Letters. «Le particelle individuate sono due 'gemelle' ma con un delle caratteristiche diverse, una è infatti più 'cicciona' dell'altra e ha una vita un po' più lunga», ha
spiegato Pierluigi Campana, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e ex coordinatore di Lhcb. Sono particelle composte da 3 'mattoncinì, i quark, in una combinazione che le rende 6 volte più 'pesanti' dei protoni.

A differenza di questi ultimi però, Xi_b'- e Xi_b*- sono quasi inafferrabili, ossia non sono particelle stabili e vivono solo per brevissimi istanti. Nascono a seguito dei violenti scontri provocati all'interno di Lhc ma poi decadono rapidamente in particelle più stabili, come protoni e neutroni, i costituenti 'tradizionali' della materia. «Gli studi teorici - ha aggiunto Campana - hanno permesso di creare una sorta di tavola periodica delle particelle esistenti,
di queste alcune le conosciamo con certezze mentre le altre cerchiamo di osservarle con gli acceleratori. A volte, come in questo caso, troviamo particelle nuove perfettamente corrispondenti a quanto previsto e altre volte, e sono i casi più interessanti, troviamo particelle non previste. La parte più interessante sono certamente le 'anomalie', è in questi aspetti che possono nascondersi aspetti finora sconosciuti».

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