Mercoledì, 14 Novembre 2018
LE STIME

Autismo, in Italia colpisce 600 mila persone

Questo disturbo colpisce un bambino su 54

ROMA. In Italia sono circa 600mila, secondo le stime più recenti, le persone affette da autismo o dalle sindromi dello spettro autistico. Più diffuso nel sesso maschile, questo disturbo colpisce un bambino su 54. Chi ne soffre è imprigionato in una sorta di 'gabbia dell'incomunicabilità' che rende difficile, se non impossibile, interagire normalmente con gli altri, compresi i familiari. Come ha ricordato il Papa incontrando centinaia di persone, chi soffre di autismo, in maggioranza bambini, rischia in molti casi di essere isolato e di vedersi mancare un forte supporto sociale.

È inoltre un disturbo per il quale non esiste ancora una cura, anche se a livello scientifico si sta lavorando all'identificazione delle cause. È da escludere, come ribadito anche in un vademecum dell'Organizzazione mondiale della sanità (Om), una correlazione con i vaccini. Il documento dell'Oms ha chiuso così il dibattito che si era aperto nei mesi scorsi, dopo che la Procura di Trani aveva aperto un fascicolo contro ignoti per »lesioni colpose gravissime« dopo la denuncia presentata dai genitori di due bambini ai quali era stata diagnosticata una 'sindrome autistica ad insorgenza post-vaccinale'. Anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e la Società italiana di pediatria (Sip) sono intervenuti spiegando che non c'è evidenza scientifica di alcuna correlazione fra vaccini e autismo.

Si fa invece sempre più strada l'ipotesi di una componente importante di tipo genetico all'origine di questo disturbo, tanto che un recente articolo sulla rivista Nature ha confermato la rilevanza della componente genetica dell'autismo grazie ad una ricerca condotta su coppie di gemelli. Si segue questa strada anche in Italia, dove nel Campus Bio-Medico di Roma e in quello di Milano è stata avviata in aprile una mappatura dei geni coinvolti l'autismo.
La diagnosi di autismo ha forti ripercussioni anche sulle famiglie che iniziano il loro difficile percorso già nei primi tre anni di vita, quando generalmente si manifestano i primi sintomi: un viaggio complesso ma a tratti profondamente affascinante, raccontato in alcuni libri che sono diventati dei best-seller, come Se ti abbraccio non aver paura in cui un papà, Franco Antonello, racconta di un girovagare con suo figlio Andrea, autistico, all'inseguimento di terapie (tradizionali, sperimentali, spirituali) poi invece senza bussola e senza meta, uniti nel tempo sospeso della strada.

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