Venerdì, 21 Settembre 2018
DAL 2015

Amazon sfida Booking ed Expedia, arriva il portale "Travel"

Si potranno, in un primo momento, fare prenotazioni alberghiere in di strutture indipendenti e selezionate vicino alle principali metropoli americane

ROMA. Prenotare con un solo click una vacanza rigenerante a poca distanza dal posto in cui si vive, per ripercorrere le orme del film 'Scappo dalla citta«. È già possibile con una serie di siti specializzati, da Booking a Expedia, a breve si potrà fare anche con Amazon.

Il colosso dell'eCommerce dopo i droni, le consegne in taxi, l'acquisto del Washington Post, i cellulari 3D e la sezione dedicata al cibo, non smette di sperimentare e si prepara a lanciare dal 2015 Amazon Travel.

Secondo indiscrezioni in rete, l'azienda del vulcanico Jeff Bezos renderà disponibile il nuovo servizio dal prossimo primo gennaio. Si potranno, in un primo momento, fare prenotazioni alberghiere in una serie di strutture indipendenti e selezionate vicino alle principali metropoli americane. Da New York a Los Angeles alla stessa Seattle, dove ha sede il quartier generale di Amazon. Le prenotazioni non dovrebbero riguardare i viaggi in aereo, opzione invece possibile su altri siti concorrenti.

In questa prima fase l'azienda avrebbe scelto di selezionare direttamente le strutture da inserire nel servizio. E per una prima scrematura si sarebbe avvalsa anche dei giudizi contenuti su TripAdvisor. Secondo i dettagli disponibili al momento, Amazon Travel funzionerebbe in modo simile ad altri siti di viaggi, proponendo prezzi e disponibilità delle camere.

Oltre alle prenotazioni, ci dovrebbe essere la possibilità di consultare gallerie fotografiche ma anche schede informative e indicazioni turistiche sui luoghi da visitare nelle vicinanze
delle strutture scelte. Secondo il sito Skift.com che per primo ha riportato la notizia, l'indiscrezione sarebbe venuta a galla perchè ne avrebbero parlato alcuni dipendenti di tre hotel, due dei quali avrebbero già stretto accordi con Amazon per far parte del servizio.

In caso di prenotazione, Amazon terrebbe per sè una commissione del 15%. Per i pagamenti online, la piattaforma di eCommerce potrebbe dare la possibilità agli utenti di utilizzare
l'account Amazon già esistente, senza necessità di aprirne uno nuovo. Vista la potenza di fuoco della sua piattaforma, Amazon potrebbe potenzialmente dare fastidio a realtà del settore già consolidate come Booking, Expedia ma anche Google Flight. E lanciarsi in un settore che secondo dati di Euromonitor sul 2013, ha fruttato prenotazioni online per 278 miliardi di dollari.

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