Mercoledì, 26 Settembre 2018
OPERAZIONE TEKNO

Crocetta: "Il Cas per anni è stato una cassaforte di tangenti"

"Ho presentato Letterio Frisone (tra gli arrestati) come l'esempio di burocrate che avremmo voluto licenziare, ma purtroppo le leggi attuali non lo consentono"

MESSINA. «Il Consorzio autostrade siciliane per anni è stato una sorta di cassaforte delle tangenti e del malaffare, in rapporti con imprese mafiose cacciate fuori grazie alla forte azione amministrativa dell'attuale governo e della nuova dirigenza del Cas». Lo dice all'ANSA il governatore della Sicilia Rosario Crocetta, che rivendica la battaglia fatta fin dal suo insediamento proprio sulla gestione del Consorzio al centro dell'inchiesta della Dia di Messina che ha portato all'arresto di alcuni dipendenti oltre che di imprenditori.

«Al Cas il malaffare non è stato l'eccezione che sfuggiva al controllo - sostiene - ma la regola, mentre le cose fatte bene rappresentavano eccezioni». Per Crocetta «partendo dall'inchiesta della Dia ora occorre una indagine più profonda su tutto il sistema di appalti del Cas, sulla gestione passata del personale, sulla effettiva riscossione delle entrate, sul continuo ricorso ad appalti per affidare all'esterno lavori laddove non era necessario mentre si creava una struttura di personale non sempre necessario alla gestione delle autostrade ma inserito in ambito amministrativo attraverso il sistema delle clientele e delle raccomandazioni». «I nodi cominciano a venire al pettine - prosegue Crocetta - e la giustizia a volte è lenta ma quando interviene è inesorabile; qualcuno dice persino, esagerando, esiste sempre un giudice a Berlino. E noi siamo contenti di come sta lavorando la magistratura a Messina, prima sulla formazione e adesso sul Cas».

«Su alcuni nomi di funzionari del Cas avevo fatto pubblici comizi, della serie io so ma non ho le prove. Ho presentato Letterio Frisone (tra gli arrestati) come l'esempio di burocrate che avremmo voluto licenziare, ma purtroppo le leggi attuali non lo consentono». Così ancora il presidente.

«Il Cas finalmente! - ha poi detto il governatore - Ringrazio la Dia e la magistratura per la brillante operazione e faccio un appello: non sia la conclusione di una indagine ma l'avvio di una ricerca dettagliata su malaffare, corruzione, sui rapporti con la mafia e sul sistema di potere messinese e regionale. Si osservino ad esempio alcune consulenze milionarie - aggiunge Crocetta - le parcelle pagate a professionisti e ci si chieda anche quali intrecci abbiano tali affari con la politica. Noi siamo qui: il governo della Regione e il nuovo Consiglio di amministrazione del Cas sono a disposizione dei magistrati per contribuire all'accertamento della verità.

Crocetta aggiunge: "Il tema è che al Cas è stato quasi sempre malaffare: le privatizzazioni
infinite, l'autostrada Siracusa-Gela-Trapani i cui lavori dovevano essere completati ormai da anni e che il mio governo ha accelerato ma che non sono ancora arrivati a metà del percorso,
il personale in sovranumero in alcuni settori e in altri volutamente carente". "Per fortuna - sostiene il governatore -il giochetto degli appalti agli amici è stato svelato".

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