Mercoledì, 14 Novembre 2018

Il giornalismo sportivo in rosa: le sexy croniste che hanno fatto storia - Foto

In principio fu lo sgabello. Alto. Su cui una giovane Alba Parietti, accavallava e scavallava le sue lunghe gambe per la gioia degli spettatori domenicali di Galagol su Telemontecarlo. Correva l'anno 1990 e la bella Alba, insieme con José Altafini e Massimo Caputi, discettava di falli, rigori e punizioni non date. Ma gli sportivi, forse, non la ricordano tanto per la sua acutezza quanto per le sue minigonne d'ordinanza, i tacchi altissimi e la chioma fluente: per due anni, Parietti divenne la figura simbolo del programma. Da allora, inizia la rivoluzione nei palinsesti televisivi che si occupavano di calcio. E la somma fu presto fatta: due belle gambe di donna dovevano sovrapporsi ai polpacci muscolosi dei calciatori. Italia 1, nel suo nuovo salotto calcistico, Pressing, aveva accoppiato la simpatia di Raimondo Vianello all'avvenenza esotica dell'americana di Milwaukee Kay Rush (che di professione faceva la disc-jockey) e, subito, i dati Auditel andarono alle stelle tanto da far preoccupare mamma Rai. Obtorto collo, l'idea d'un calcio «in rosa» non più prerogativa di giornalisti maschi, passa anche sulla rete ammiraglia. Dal 1989 al 1995, per espresso desiderio di Gianfranco de Laurentiis, a Dribbling e poi, nel 1996 a Domenica Sprint, prima di perdersi tra i fornelli e le tagliatelle di nonna Pina, arriva una Antonella Clerici, praticamente esordiente (alle spalle aveva solo una breve parentesi a Odeon Tv), a fianco di Giorgio Martino e dello stesso de Laurentiis. Mentre, nel 1992, persino il sobrio Tito Stagno decise d'ingentilire la sua Domenica Sportiva chiamando accanto a sé una giovanissima Simona Ventura: le donne iniziano a proliferare nei programmi sportivi e di calcio, in particolare. A Pressing di Italia 1, comunque, la Rush dura poco e, l'anno successivo, viene sostituita non da vere giornaliste quanto da due modelle-meteore, Lou Ann Nadeu e Karim Nimatallah.

Nel 1993, si dovette correre ai ripari chiamando, per due stagioni, direttamente da Non è la Rai e dopo aver fatto girare La ruota della fortuna, la biondissima Antonella Elia che, con Vianello, ha dato vita a briosi battibecchi alle 22.30 della domenica, sotto gli occhi divertiti di Giorgio Tosatti e Giorgio Chinaglia. Sempre a Pressing, nella stagione 1996-97, arriva l'ex velina di Antonio Ricci, Miriana Trevisan dal volto gentile e dai modi garbati. La maschia platea calcistica, però, non seppe apprezzare la dolcezza della Trevisan e Pressing, dal 1997 al 1999, accanto a Vianello, si fa scendere in campo quella che, all'epoca, era la fidanzata del critico Vittorio Sgarbi, la savonese Elenoire Casalegno. Fu l'ultima edizione condotta da Vianello perché, l'anno successivo, Sandro Piccinini inaugura il suo Controcampo. Al debutto, rubata alla Goleada su Tmc, appare una radiosa Martina Colombari, futura signora Costacurta. Cui seguirà la mora Luisa Corna. La fashion league delle conduttrici femminili dei programmi sportivi delle reti Mediaset è tutta composta da veline, meteorine o ex ragazze di Non è la Rai (vedi Cristina Quaranta di Guida al campionato di Alberto Brandi su Italia1), o le ex belle presenze del tumultuoso Processo di Biscardi (come Federica Fontana e Anna Rigon). E se per la bella e determinata Paola Perego, ex signora Carnevale ora signora Presta (moglie di Lucio, manager di molti artisti tv), le trasmissioni sportive sono un touch-and-go (la si ricorda solo per quella del sabato sera, Record e Super Record su Italia 1 nel 1984), chi davvero ha cambiato il ruolo della donna nel mondo del calcio parlato e commentato (e urlato) è stata Simona Ventura.

Dagli esordi come timida giornalista sportiva a Telecanavese, a inviata di Galagol nel 1991, su Tmc, Ventura si afferma alla Domenica Sportiva in un ruolo non marginale tanto che, per dieci edizioni, dal 2001 al 2011, presenterà in Rai, Quelli che... il calcio, trasmissione semiseria dove lo sport era, a dispetto del nome, argomento marginale. Quella di Ventura è stata una carriera ascendente simile a quella della collega Paola Ferrari: dal debutto, nel 1977, come centralinista nel Portobello di Enzo Tortora, a determinata conduttrice delle più importanti trasmissioni sportive Rai, il passo è stato davvero lungo. Entrata in Rai nel 1992, nel 1995 affianca Gianni Cerqueti a Dribbling e poi arriva a condurre, dal ’96 al ’99 e per il triennio 2010-2012, la Domenica Sportiva. Ma dopo il suo Diario Mondiale 2014 è stata rimossa (con più di uno strascico al vetriolo) dalla conduzione della Domenica Sportiva: al suo posto, una (più) giovane Sabrina Gandolfi, ex valletta di Mike Bongiorno nel 1989.

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