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REGIONE

Ars, il Pd ritrova l'unità: respinta la sfiducia a Crocetta

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L'esito: 37 i voti a favore della mozione, 44 i contrari. Per il presidente è il primo banco di prova dopo l'azzeramento della giunta

PALERMO. L'Assemblea regionale siciliana ha respinto la mozione di sfiducia al presidente della Regione, Rosario Crocetta: 37 i voti a favore della mozione, 44 i contrari.

La mozione unificata, di centrodestra e 5stelle, è stata bocciata col voto nominale. Tre i voti che alla fine sono mancati alle opposizioni rispetto alle 40 firme raccolte al momento della presentazione dell'atto parlamentare: assenti Vincenzo Fontana del Ncd e i due deputati Mpa-Pds Pino Federico e Dino Fiorenza; sei i parlamentari della maggioranza non in aula.

E' la seconda mozione di sfiducia, in due anni di legislatura, che viene bocciata dall'aula. Per Crocetta si tratta del primo banco di prova rispetto alla tenuta della maggioranza dopo l'azzeramento della sua giunta e la formazione del nuovo governo, il terzo, di cui fanno parte anche i 'cuperliani' che era rimasti fuori dal secondo governo in polemica col presidente della Regione.

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Antonio Purpura - BENI CULTURALI. Indicato dal Pd, dal 1994 ad oggi é titolare della cattedra di economia applicata e tiene i corsi di economia industriale, economia dei settori produttivi, economia d’impresa e dei sistemi di imprese, economia del turismo. Tra le posizioni accademiche nel suo curriculum figurano le cariche di direttore del dipartimento di Scienze economiche, aziendali e statistiche e vice direttore del dipartimento di scienze economiche, aziendali e finanziarie, sempre all’Università di Palermo

Antonio Purpura - BENI CULTURALI. Indicato dal Pd, dal 1994 ad oggi é titolare della cattedra di economia applicata e tiene i corsi di economia industriale, economia dei settori produttivi, economia d’impresa e dei sistemi di imprese, economia del turismo. Tra le posizioni accademiche nel suo curriculum figurano le cariche di direttore del dipartimento di Scienze economiche, aziendali e statistiche e vice direttore del dipartimento di scienze economiche, aziendali e finanziarie, sempre all’Università di Palermo

Cleo Li Calzi - TURISMO. Manager palermitana, esperta di fondi strutturali (per i quali è stata superconsulente per il Comune di Palermo), nel 2010 fu nominata capo della segreteria tecnica dell’ex presidente Raffaele Lombardo. Presidente di SviluppoItalia Sicilia, società partecipata della Regione, incarico che un anno fa lasciò perché incompatibile con il ruolo di coordinatore del «Nucleo di Valutazione e Verifica Investimenti Pubblici». È stata anche Dirigente coordinatore Servizio Pianificazione e Controllo Strategico

Cleo Li Calzi - TURISMO. Manager palermitana, esperta di fondi strutturali (per i quali è stata superconsulente per il Comune di Palermo), nel 2010 fu nominata capo della segreteria tecnica dell’ex presidente Raffaele Lombardo. Presidente di SviluppoItalia Sicilia, società partecipata della Regione, incarico che un anno fa lasciò perché incompatibile con il ruolo di coordinatore del «Nucleo di Valutazione e Verifica Investimenti Pubblici». È stata anche Dirigente coordinatore Servizio Pianificazione e Controllo Strategico

Giovanni Pizzo - INFRASTRUTTURE. Fino a ieri capo di gabinetto dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e Mobilità, è stato designato dall’Udc. Dirigente regionale, prima dell’incarico nella segreteria dell’ex assessore Torrisi è stato anche capo di gabinetto vicario dell’ex assessore alla Funzione pubblica Patrizia Valenti, nella prima giunta del governo Crocetta. Negli ultimi mesi ha partecipato per l’assessorato ad alcune delicate vertenze come quella degli ex dipendenti Ferrotel di Messina

Giovanni Pizzo - INFRASTRUTTURE. Fino a ieri capo di gabinetto dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e Mobilità, è stato designato dall’Udc. Dirigente regionale, prima dell’incarico nella segreteria dell’ex assessore Torrisi è stato anche capo di gabinetto vicario dell’ex assessore alla Funzione pubblica Patrizia Valenti, nella prima giunta del governo Crocetta. Negli ultimi mesi ha partecipato per l’assessorato ad alcune delicate vertenze come quella degli ex dipendenti Ferrotel di Messina

Linda Vancheri - ATTIVITA’ PRODUTTIVE. Nata a San Cataldo, 37 anni, assessore uscente alle Attività produttive. Funzionaria di Confindustria, per l’associazione degli industriali è stata anche componente della Commissione legalità al ministero dell’Interno e collaboratore della delegazione all’Ue Politiche Industriali, Economia della Conoscenza e Internazionalizzazione. Il suo slogan è «sviluppo, legalità e velocità». Contro di lei all’Ars c’è una mozione di censura bipartisan per la gestione dell’Irsap

Linda Vancheri - ATTIVITA’ PRODUTTIVE. Nata a San Cataldo, 37 anni, assessore uscente alle Attività produttive. Funzionaria di Confindustria, per l’associazione degli industriali è stata anche componente della Commissione legalità al ministero dell’Interno e collaboratore della delegazione all’Ue Politiche Industriali, Economia della Conoscenza e Internazionalizzazione. Il suo slogan è «sviluppo, legalità e velocità». Contro di lei all’Ars c’è una mozione di censura bipartisan per la gestione dell’Irsap

Lucia Borsellino

Lucia Borsellino

Mariella Lo Bello

Mariella Lo Bello

Sebastiano Bruno Caruso - LAVORO. Classe 1954, avvocato cassazionista dal 1996, è ordinario della cattedra di Diritto del Lavoro all’Università di Catania ed è docente dal 1988 alla Scuola Superiore Pubblica Amministrazione di Roma. Un professionista dal curriculum prestigioso: è infatti presidente del Centro Studi di Diritto del Lavoro Europeo dedicato allamemoria “Massimo D’Antona”, membro del Comitato di indirizzo scientifico dell’Anci ed autore di numerose pubblicazioni

Sebastiano Bruno Caruso - LAVORO. Classe 1954, avvocato cassazionista dal 1996, è ordinario della cattedra di Diritto del Lavoro all’Università di Catania ed è docente dal 1988 alla Scuola Superiore Pubblica Amministrazione di Roma. Un professionista dal curriculum prestigioso: è infatti presidente del Centro Studi di Diritto del Lavoro Europeo dedicato allamemoria “Massimo D’Antona”, membro del Comitato di indirizzo scientifico dell’Anci ed autore di numerose pubblicazioni

Vania Contrafatto - ENERGIA. 43 anni, in magistratura dal 1999, Vania si occupa da 13 anni di indagini sulla criminalità economica alla Procura di Palermo. Ha condotto inchieste antimafia sui beni dei boss Graviano di Brancaccio e sulle morti per amianto delle Ferrovie. Ha ricevuto minacce di morte. Da due anni si occupa pure di indagini sulle fasce deboli e sulla tratta di esseri umani. È stata segretario distrettuale di Unicost, Nel csm è stata membro del Comitato scientifico. Sposata con Sandro Leonardi, consigliere comunale Pd

Vania Contrafatto - ENERGIA. 43 anni, in magistratura dal 1999, Vania si occupa da 13 anni di indagini sulla criminalità economica alla Procura di Palermo. Ha condotto inchieste antimafia sui beni dei boss Graviano di Brancaccio e sulle morti per amianto delle Ferrovie. Ha ricevuto minacce di morte. Da due anni si occupa pure di indagini sulle fasce deboli e sulla tratta di esseri umani. È stata segretario distrettuale di Unicost, Nel csm è stata membro del Comitato scientifico. Sposata con Sandro Leonardi, consigliere comunale Pd

Maurizio Croce - TERRITORIO. Messinese, classe 1971, è nipote dell’ex procuratore capo, Luigi Croce. Laureato in Chimica e dottore di ricerca in «Chimica dell’Ambiente», dal 2010 al 2013 è stato commissario straordinario delegato per l’attuazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico in Sicilia e in Puglia. Da tecnico si è occupato di tutela delle acque e di emergenza rifiuti e discariche in diverse regioni (fra cui la messa in sicurezza di Bellolampo). Fu nominato commissario per il rischio idrogeologico in Calabria

Maurizio Croce - TERRITORIO. Messinese, classe 1971, è nipote dell’ex procuratore capo, Luigi Croce. Laureato in Chimica e dottore di ricerca in «Chimica dell’Ambiente», dal 2010 al 2013 è stato commissario straordinario delegato per l’attuazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico in Sicilia e in Puglia. Da tecnico si è occupato di tutela delle acque e di emergenza rifiuti e discariche in diverse regioni (fra cui la messa in sicurezza di Bellolampo). Fu nominato commissario per il rischio idrogeologico in Calabria

Nino Caleca - AGRICOLTURA. Avvocato, in quota Articolo 4, è nato nel 1955 a Pantelleria, è avvocato penalista ed esercita la professione a Palermo: ha partecipato ad importanti processi che hanno avuto un ruolo determinante nella storia recente della Sicilia. Prima di dedicarsi esclusivamente alla professione, è stato dirigente provinciale del Partito Comunista tra il 1980 e il 1985. Comeresponsabile del settore “problemi dello Stato” della federazione palermitana ha avuto modo di coadiuvare Pio la Torre

Nino Caleca - AGRICOLTURA. Avvocato, in quota Articolo 4, è nato nel 1955 a Pantelleria, è avvocato penalista ed esercita la professione a Palermo: ha partecipato ad importanti processi che hanno avuto un ruolo determinante nella storia recente della Sicilia. Prima di dedicarsi esclusivamente alla professione, è stato dirigente provinciale del Partito Comunista tra il 1980 e il 1985. Comeresponsabile del settore “problemi dello Stato” della federazione palermitana ha avuto modo di coadiuvare Pio la Torre

Alessandro Baccei - ECONOMIA. Nuovo assessore all’Economia, è stato sicuramente il nome più atteso, quello concordato conRoma. Baccei è stato ex collaboratore dell’attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, colquale ha lavorato alla presidenza dell’Anci, l’associazione comuni d’Italia. Laureato in economia e Commercio nel 1990 all’Università di Firenze, dal maggio 2001 è partner della Ernst&Young Financial-Business Advisors

Alessandro Baccei - ECONOMIA. Nuovo assessore all’Economia, è stato sicuramente il nome più atteso, quello concordato conRoma. Baccei è stato ex collaboratore dell’attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, colquale ha lavorato alla presidenza dell’Anci, l’associazione comuni d’Italia. Laureato in economia e Commercio nel 1990 all’Università di Firenze, dal maggio 2001 è partner della Ernst&Young Financial-Business Advisors

Marcella Castronovo - FUNZIONE PUBBLICA. Classe 1969, laureata in giurisprudenza all’Universitàdi Catania, ha una specializzazione in Studi sulla pubblicaamministrazione conseguita a Bologna. Gli inizidella carriera sono da Segretario comunale, poi - fra il’99 e il 2000 - è nell’ufficio di staff del sindaco di Catania,Enzo Bianco, prima di diventare dirigente del Ministerodell’Interno, quando al Viminale c’era lo stesso Bianco. Ex capo del personale dell’Anci, è stata capo Dipartimentodi Delrio, dal 2009 lavora alla Presidenzadel Consiglio dei Ministri dove oggi è vice segretariogenerale

Marcella Castronovo - FUNZIONE PUBBLICA. Classe 1969, laureata in giurisprudenza all’Universitàdi Catania, ha una specializzazione in Studi sulla pubblicaamministrazione conseguita a Bologna. Gli inizidella carriera sono da Segretario comunale, poi - fra il’99 e il 2000 - è nell’ufficio di staff del sindaco di Catania,Enzo Bianco, prima di diventare dirigente del Ministerodell’Interno, quando al Viminale c’era lo stesso Bianco. Ex capo del personale dell’Anci, è stata capo Dipartimentodi Delrio, dal 2009 lavora alla Presidenzadel Consiglio dei Ministri dove oggi è vice segretariogenerale

IL DIBATTITO IN AULA. I capigruppo di Forza Italia, Marco Falcone, e dei 5stelle, Valentina Zafarana, hanno illustrato nell'aula del Parlamento regionale le due mozioni di sfiducia nei confronti del governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, presente tra i banchi del governo.

Marco Falcone, leader di Forza Italia all’Ars, ha enumerato quelle che ad avviso dell’opposizione sono le gaffe di Crocetta dall’inizio della legislatura: «Volevate mettere le ali all’Ast - ha detto Falcone ricordando il progetto che puntava a creare una compagnia aerea siciliana - e invece non riuscite neppure a garantire gli stipendi». Falcone ha ricordato le polemiche sul Muos di Niscemi ai problemi sulle discariche e all’emergenza formazione professionale. «A distanza di due anni - ha concluso Falcone - quali sono i risultati del governo? Chiediamo che anche la maggioranza voti questa mozione. La voti anche quella parte del Pd che da un anno e mezzo punta l’indice contro il governo».

PD UNITO. Il Pd ha deciso di sostenere il presidente della Regione nel voto di sfiducia chiesto dal centrodestra e dai grillini. Dunque, in parole povere, i democratici hanno votato contro la sfiducia impedendo alle opposizione di ottenere il quorum di 46 voti per mandare a casa il presidente e tornare alle urne.
È l’esito di un lungo vertice all’Ars fra i 19 deputati del Pd e tre dei quattro assessori designati (Bruno Caruso, Antonio Purpura e Cleo Li Calzi). L’altro assessore, il magistrato Vania Contrafatto, non può ancora partecipare a riunioni politiche perchè non ha ancora ottenuto il via libera dal Csm.

Nel corso della riunione Crocetta, che non era presente, ha chiamato il deputato Pippo Digiacomo per cercare di chiudere una polemica che aveva duramente contrapposto i due. Le parole del presidente, che rientrano nel percorso di ritrovata unità della maggioranza, hanno convinto Digiacomo a votare contro la sfiducia malgrado gli annunci dei giorni scorsi.

L'INTERVENTO DI CROCETTA. «Il solo obiettivo della sfiducia è la delegittimazione di un presidente eletto dal popolo. Ma la verità è che lo sfiducia day dei grillini si è trasformato in un boomerang day per Grillo. Ormai il Movimento 5 Stelle è razzista, omofobo e filomafioso»: ha esordito così Crocetta all’Ars replicando a Valentina Zafarana. La capogruppo dei 5 Stelle ha illustrato la propria mozione di sfiducia sottolineando che nella convention organizzata da Grillo domenica scorsa erano state raccolte 25 mila firme contro il presidente.
A conclusione del suo intervento, Crocetta ha sfidato l’opposizione: «Non temo le elezioni. La sfida elettorale la vinceremmo con una maggioranza più ampia di quelal attuale. Voi - ha detto riferendosi a centrodestra e grillini - oggi siete uniti contro di me ma vorrei vedervi in campagna elettorale. Non sareste uniti. Noi invece lo siamo». È il segnale del clima di ritrovata intesa fra Crocetta e la sua maggioranza, che sembra rassicurare il presidente.

 

LA TELEFONATA DI BERLUSCONI. Telefonata a sorpresa di Silvio Berlusconi ai deputati di Forza Italia durante la seduta parlamentare dell'Assemblea regionale sulle mozioni di sfiducia al governatore della Sicilia, Rosario Crocetta. L'ex premier, che era in compagnia del coordinatore regionale degli azzurri Enzo Gibiino, ha parlato al telefono con alcuni dei deputati mentre era in corso l'intervento in aula del capogruppo di Fi, Marco Falcone. "Ci ha incitati ad andare avanti, cercando di essere più incisivi nella comunicazione con la stampa", riferisce il deputato azzurro Giuseppe Milazzo.

 

PDS-MPA. "I deputati del PdS-MpA avevano sottoscritto e quindi coerentemente votano la mozione di sfiducia al presidente Crocetta, ma è evidente che, anche alla luce dei fatti di questi ultimi giorni e alla nascita di un governo quasi completamente rinnovato, l'aver portato alla discussione la sfiducia è stato un errore. Si tratta probabilmente di una conseguenza nefasta del patto del Nazareno, di un tentativo di una parte del PD di condizionare le scelte del governo e del governatore della Sicilia". Lo ha dichiarato Roberto Di Mauro, presidente dei deputati del Partito dei Siciliani MpA all'Ars, intervenendo stasera nel dibattito sulla mozione di sfiducia al Presidente della Regione. "In questo gioco delle parti - prosegue l'esponente autonomista - è evidente che il ruolo di Forza Italia è stato del tutto deleterio e che quindi da domani si apre una fase nuova nelle relazioni con quel partito, anche in sede parlamentare." "Per quanto ci riguarda - conclude Di Mauro - rispetto all'operato del nuovo Governo, valuteremo di volta in volta il lavoro e le proposte che verranno dagli assessori, alcuni dei quali conosco e stimo".

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