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MUSEI VATICANI

Nuova luce alla Cappella Sistina: in arrivo settemila Led

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Da domani ai Musei Vaticani si terrà un convegno internazionale dal titolo «La Cappella Sistina venti anni dopo. Nuovo respiro nuova luce». Si farà il punto sullo stato di salute degli affreschi michelangioleschi

ROMA. A 450 anni dalla morte di Michelangelo e a 20 dalla conclusione del celebre restauro degli affreschi, a dare una nuova luce ai capolavori della Cappella Sistina saranno 7.000 led. Un innovativo sistema d’illuminazione che servirà a valorizzare in modo inedito le opere d’arte contenute in uno uno dei più famosi tesori della Città del Vaticano: uno scrigno che contiene gli affreschi di Michelangelo Buonarroti ma anche le opere di grandi artisti italiani della seconda metà del Quattrocento come Sandro Botticelli, Pietro Perugino, Pinturicchio, Domenico Ghirlandaio, Luca Signorelli e Piero di Cosimo.

I nuovi apparecchi sono stati installati in modo non visibile. Tutto ciò per ricreare un effetto naturale della luce. I settemila led sono orientati, infatti, in modo da far sembrare che il fascio luminoso provenga direttamente dalle finestre, aumentando così di molto la fruibilità di opere che sono state per oltre un trentennio avvolte da una pesante penombra. La nuova installazione ha un livello d’illuminazione omogeneo e di elevata qualità. Ma allo stesso tempo, l’impianto assicura anche un notevole risparmio energetico: secondo una prima stima si parla del 60 per cento in meno di consumo rispetto alla soluzione che per anni ha illuminato le opere.

La tonalità dei led e lo spettro dei colori sono stati perfettamente adattati ai pigmenti dei dipinti di Michelangelo e degli artisti della seconda metà del ‘400. Un lavoro che è stato effettuato dai tecnici con estremo rigore scientifico. All’interno della Cappella Sistina si registra così quella che può essere definita una piccola rivoluzione. Sì, perché da più di trent’anni questi capolavori sono stati preservati anche dal sole. Nel 1980 vennero chiuse le finestre perché i raggi ultravioletti stavano deteriorando gli affreschi. E così fino a metà ottobre a illuminare i capolavori del Rinascimento sono state soltanto alcune lampade a bassa intensità.

La nuova soluzione a led risulta la più «delicata» rispetto a tutti i sistemi di illuminazione artificiale alternativi. Il cosiddetto illuminamento, ovvero l’intensità, passa così da 5-10 lux a circa 50-80 lux. Domani e venerdì i Musei Vaticani, nel corso di un convegno internazionale dal titolo «La Cappella Sistina venti anni dopo. Nuovo respiro nuova luce», faranno il punto sullo stato di salute degli affreschi michelangioleschi e sulle soluzioni adottate per una loro migliore conservazione e fruizione.

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