IL CASO

Banda di clown "assassini" spaventa l'Emilia Romagna: è psicosi

Dalle chiamate arrivate alle autorità, sembra che alcune persone avrebbero avuto a che fare con persone mascherate da clown che aggredivano i passanti, nella maggior parte dei casi giovani o giovanissimi

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BOLOGNA. E' ormai psicosi in Emilia Romagna per una banda di clown “assassini”. Dall'inizio del mese, infatti, sono lievitate le chiamate ai carabinieri per segnalare tentativi di aggressione da parte di personaggi mascherati. Ma gli investigatori rassicurano: "Notizia priva di fondamento. Per ora c'è solo rischio emulazione: con il tam tam e la psicosi su internet e sui giornali qualcuno di questi clown potrebbe davvero comparire per le strade”. Tra gli investigatori di Reggio Emilia al momento l’unica preoccupazione è questa: l’effetto emulazione.

Dalle chiamate arrivate alle autorità, sembra che alcune persone avrebbero avuto a che fare con persone mascherate da clown che aggredivano i passanti, nella maggior parte dei casi giovani o giovanissimi. Ma poi, in concreto, tutti riportano per sentito dire: non c’è mai una testimonianza diretta. La sera dell’8 ottobre a Sassuolo una ragazza di 18 anni dice di essere stata rincorsa da due individui mascherati. Anche qui, nulla di preciso, nessun altro ha assistito alla scena. Un altro elemento ha contribuito a creare il fenomeno: sui social network sono immediatamente comparsi dei video che avrebbero dovuto ‘provare’ le aggressioni. In realtà, si trattava di candid camera diffuse su internet da un gruppo di ragazzi italiani.

Intanto, i carabinieri di Reggio Emilia hanno iniziato a fare accertamenti sull’ipotesi di reato di procurato allarme.

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