"Wonderkid", un cortometraggio per dire no all’omofobia nello sport professionistico. Il video

Lo spot è la storia di un giovane calciatore professionista, senza nome, che lotta per la sua identità sessuale dentro e fuori dal campo, scontrandosi con un mondo pieno di pregiudizi e chiusure

LONDRA. ‘Wonderkid’ è il cortometraggio diretto da Rhys Chapman che affronta il tema caldo dell’omofobia nello sport professionistico. Un tema che è anche un tabù. La scelta del regista ricade su uno degli sport, forse simbolo per eccellenza della mascolinità: il calcio. Wonderkid è la storia di un giovane calciatore professionista, senza nome, che lotta per la sua identità sessuale dentro e fuori dal campo, scontrandosi con un mondo pieno di pregiudizi e chiusure. Chapman e la sua equipe sono alla ricerca di 25.000 sterline per coprire i costi di attrezzature, produzione, editing, e costi di distribuzione. Servizio di Rossella Puccio @RossellaPuccio

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