Sicilia, Politica
L'INTERVISTA

Crocetta: "Sul personale da trasferire ora decido io"

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Il presidente della Regione: suggerii al Ragioniere generale di evitare l’interpello, forse voleva scegliere da solo i funzionari da chiamare

PALERMO. «Ogni atto di interpello va deserto. Quello che sta succedendo all’assessorato all’Economia non è un caso isolato. Ecco perchè io sono contrario a questa procedura. Entro una settimana procederemo con una disposizione di servizio che avvia la rotazione di dirigenti portando risorse nuove da altri assessorati verso la Ragioneria generale. Lo facciamo in modo rapido e unilaterale. Qualcuno dirà che sono il solito tiranno, pazienza...»: Rosario Crocetta è nel suo studio a Palazzo d’Orleans, da dove è appena uscita l’assessore Nelli Scilabra e dove sta per entrare il collega all’Economia Roberto Agnello. E da lì il presidente della Regione prova a indicare la strada per arrivare al risultato di poter spostare il personale della Regione senza attendere il consenso degli interessati.

Presidente, da tutta l’estate l’Economia emette atti di interpello per cercare dirigenti. Il tempo passa e i posti vuoti aumentano. Cosa pensa di fare?

«Faremo le rotazioni di personale coinvolgendo tutti gli altri assessorati, come ho fatto nei primi mesi del mio mandato. Così sanciamo con una procedura trasparente il diritto a governare e il dovere di trovare soluzioni ai problemi. Ho già chiamato la Funzione pubblica e il Ragioniere generale per avviare il percorso».

E come vi muoverete?

«Faremo una mappatura del personale che può andare all’Economia e lì lo destineremo per esigenze di servizio ma nell’ambito di un processo più ampio. Saremo pronti entro una settimana. Tra l’altro, vorrei ricordare che abbiamo problemi analoghi in altri assessorati e che perfino nelle partecipate in liquidazione abbiamo registrato il no dei dipendenti ad andare dove invece c’è lavoro da fare».

Ma non si potrebbe semplicemente attuare la legge regionale che prevede i trasferimenti per esigenze di servizio?

«Guardi, in realtà per superare l’interpello dovremo forse recepire le più recenti norme di Renzi. Ma noi vogliamo essere più rapidi e le rotazioni possiamo farle anche senza coinvolgere i sindacati. Riporteremo all’Economia personale che era stato assunto per stare in quegli uffici e che ora lavora altrove. In passato in quell’assessorato sono stati dati nulla osta troppo facilmente. Ora andremo a scomodare chi è andato dove si vive più tranquillo».

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