LA POLEMICA

Tasi, Brunetta: "L'enormità della tassa è anche colpa di Renzi"

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera: "La mazzata andrà oltre le peggiori previsioni: Renzi rischia di superare Monti"

camera, parlamento, tasi, tassa, Roberto Brunetta, Sicilia, Politica

ROMA. "Il 16 ottobre si avvicina e gli italiani saranno chiamati a versare l'ennesima tassa. Solo poche settimane fa, il 16 settembre, è stata pagata la Tari, la tassa sui rifiuti, e già dopo appena un mese ecco pronta un'altra scadenza: la Tasi, la tassa sui servizi indivisibili. La mazzata andrà oltre le peggiori previsioni: Renzi rischia di superare Monti. Il gettito da tassazione sulla prima casa può addirittura essere superiore all'Imu del 2012, e sfondare il muro dei 4 miliardi (ricordiamo che, grazie a Forza Italia, l'Imu sulla prima casa nel 2013 non e' stata pagata). Considerando anche seconde e terze case, capannoni, ecc., il gettito supererà' addirittura i 30 miliardi".

Lo afferma il capogruppo FI alla Camera, Renato Brunetta. "Una patrimoniale bella e buona, che manderà in fumo le tredicesime: altro che ripresa dei consumi. Altro che 80 euro. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non scarichi la responsabilità sul suo sfortunato predecessore, Enrico Letta, perché l'ultimo aumento dell'aliquota, pari allo 0,8 per mille, e' stato il primo atto proprio del governo Renzi", sottolinea Brunetta che poi annuncia: "con il presidente della commissione Finanze della Camera, Daniele Capezzone, riproporremo in ogni sede possibile gli emendamenti per sopprimere la Tasi sulla prima casa, e per attenuare la tassazione su ogni altro tipo di immobile. Come sempre, da una parte sola. Dalla parte degli italiani".

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