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QUESTIONARI

Salute sessuale, adesso se ne parla col medico di famiglia

Negli studi dei medici di famiglia verranno affisse locandine che invitano i pazienti a parlare con il proprio medico dei problemi della sfera sessuale, disturbi che colpiscono ben 16 milioni di italiani

ROMA. Locandine e questionari: il sesso entra nella cartella clinica del medico di famiglia. «Agisci subito. Rompi il muro del silenzio» è il messaggio della nuova campagna di sensibilizzazione lanciata da Fimmg-Metis sul tema della Medicina di Coppia. Negli studi dei medici di famiglia verranno affisse locandine che invitano i pazienti a parlare con il proprio medico dei problemi della sfera sessuale, disturbi che colpiscono ben 16 milioni di italiani.

I cittadini troveranno inoltre tre questionari, con domande ad hoc per gli uomini e le donne, che potranno compilare e poi discutere con il medico di famiglia. La locandina sintetizza i 5 buoni motivi per parlarne con il proprio medico: migliora la qualità della vita sessuale, consente di saperne di più sui principali disturbi sessuali, fa scoprire l'impatto che il disturbo di un partner può avere sulla sessualità dell'altro, permette di verificare se è la spia di altri problemi e di ottenere una cura efficace e sicura, evitando il «fai da te».

«Spesso i disturbi sessuali non vengono affrontati a causa delle difficoltà di pazienti e medici a parlare di argomenti così intimi - spiega Donatella Alesso, responsabile della Divisione Formazione Metis - I medici proporranno ai pazienti tre semplici questionari per i pazienti per valutarne il grado di soddisfazione sessuale femminile e verificare l'eventuale presenza dei due principali disturbi sessuali maschili cioè l'eiaculazione precoce e la disfunzione erettile».

«I disturbi della sfera sessuale sono molto frequenti: riguardano almeno 16 milioni di italiani di entrambi i sessi che vanno dalla eiaculazione precoce alla disfunzione erettile per gli uomini e dalla dispareonia alla anorgasmia per le donne - osserva Salvatore Scotto di Fasano, Presidente di FIMMG Roma - e il medico di famiglia può essere un interlocutore privilegiato, perchè ha una consuetudine e una conoscenza dei pazienti che aiuta a intercettare precocemente i problemi. Sono già oltre 11mila i medici di medicina generale che hanno ricevuto il 'bollino blu' per parlare di sesso con i propri pazienti, dopo avere seguito un corso sulla sessualità di coppia organizzato da FIMMG e Metis».

«Il dialogo aperto sul sesso è molto utile perchè migliora il rapporto con il paziente a tutto vantaggio della salute generale di cui è lo specchio, ad esempio, la disfunzione erettile e l'eiaculazione precoce, sono spesso un primo segnale d'allarme di malattie cardiovascolari, diabete o depressione - aggiunge Emmanuele A. Jannini, Professore di Endocrinologia presso l'Università degli studi Tor Vergata di Roma e presidente SIAMS - e se i medici di famiglia diventeranno i primi confidenti per i problemi sessuali, sarà più semplice che i
pazienti con disturbi vengano tempestivamente trattati, evitando di esporsi ai rischi del fai da te.

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