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VIABILITA'

Vertice in Prefettura sul ponte 5 Archi: sospesa l'occupazione del viadotto

Ipotizzate due soluzioni: uno svincolo provvisorio oppure senso unico alternato del cavalcavia

ENNA. Apertura di uno svincolo autostradale provvisorio in contrada Ferrarelle oppure la percorrenza del ponte a senso unico alternato. Ad ogni modo il tutto se ne parlerà al prossimo incontro del 30 ottobre. Sino a quella data non verrà preso nessun provvedimento peggiorativo rispetto alla situazione attuale. Alla luce di queste notizie il comitato spontaneo di cittadini ha deciso di sospendere il presidio permanente, cioè l’occupazione, del manufatto.
Si è conclusa in questo modo nella tarda mattinata di ieri la riunione convocata dal Prefetto Fernando Guida sulla chiusura dallo scorso febbraio del Ponte 5 Archi in territorio di Villarosa e che sta mettendo in notevole disagio sia la comunità villarosana che quelle di diversi altri comuni dell'area. All'incontro hanno partecipato il sindaco di Villarosa Franco Costanza, il suo collega di Santa Caterina Villarmosa il dirigente regionale dell'Anas ingegnere Tondi e per la Protezione civile il dirigente provinciale del Dipartimento regionale l'architetto Conte.

La chiusura del ponte non mette in condizioni i cittadini non solo villarosani di immettersi dall'omonimo svincolo sull'autostrada A-19 per raggiungere in poco tempo Caltanissetta ed in modo particolare l'ospedale S.Elia. Dai rappresentanti dell'Anas sono state ribadite le preoccupazioni sui problemi strutturali di uno dei piloni del ponte. Ma per eventualmente ovviare al problema dell'interruzione del collegamento con la A-19 è stato prospettato di aprire in via provvisoria un nuovo svincolo prima dell'ingresso della galleria Ferrarelle dove si trova una piazzola di sosta che può essere messa quasi subito in collegamento con la SS 121 e quindi con Villarosa. Ma per eseguire i lavori necessari a fare tutto ciò a quanto pare servirebbero non meno di 500 mila euro.

Altra soluzione sarebbe di utilizzare il Ponte 5 Archi ma solamente a percorrenza alternata regolamentata con un semaforo e con dei sensori che ne segnalerebbero eventuali cedimenti. Sempre i responsabili Anas hanno poi informato i presenti che gli eventuali lavori da eseguire sul ponte per metterlo nuovamente in sicurezza farebbero parte di una serie di interventi previsti sulla viabilità di competenza della stessa Anas per un ammontare complessivo di circa 7 milioni di euro. Ma per tutto ciò i tempi sarebbero di gran lunga maggiori rispetto alle due prime soluzioni prospettate. Ma di più se ne saprà dopo la prossima riunione del 30 ottobre.

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