AEROPORTO

Palermo, chiusi punti di ristoro: "Licenziamenti illegittimi"

Lo afferma Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Uil Sicilia, che incontrerà il prefetto per discutere sul futuro dei 23 dipendenti della società di ristorazione

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PALERMO.  “I licenziamenti dei lavoratori Autogrill all’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo sono illegittimi, perché l’azienda motiva la decisione parlando della chiusura delle aree di ristoro, che in realtà saranno solamente ristrutturate”: lo afferma Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Uil Sicilia, che incontrerà il prefetto per discutere sul futuro dei 23 dipendenti della società di ristorazione. “Anzi – prosegue Flauto – il committente, cioè la Gesap che gestisce l’aeroporto, ha comunicato ad Autogrill che le aree in ristrutturazione saranno implementate dopo la fine dei lavori. E in ogni caso le aree di ristoro dell’aeroporto sono esclusiva di Autogrill. Per cui non si capisce a cosa sia dovuta l’esigenza da parte della società di ristorazione di licenziare i dipendenti”.

Giorni fa, era stato occupato dai dipendenti il bar dell'aeroporto. «La decisione è stata presa dopo l'arrivo delle prime lettere di licenziamento», aveva detto Mimma Calabrò, segretaria Fiascat Palermo e Trapani. «I lavoratori - aveva aggiunto - garantiscono il servizio ma, una volta abbassate le saracinesche, restano all'interno del locale anche negli orari di chiusura. Nei mesi scorsi avevamo proposto, assieme alle altre sigle sindacali, delle alternative ai licenziamenti tra cui il ricorso agli ammortizzatori sociali, ma autogrill è stata irremovibile».

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