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L'INIZIATIVA

La lingua italiana diventa materia d'esame alla maturità in Russia

Il riconoscimento suggella il crescente interesse per la lingua del Belpaese, che resta in cima alle preferenze dei russi anche per i viaggi, l'enogastronomia e gli investimenti, a partire da quelli immobiliari

MOSCA. La lingua italiana si è "laureata" anche in Russia, dove dal 2016 diventerà materia curriculare per l'esame di maturità, privilegio che finora spettava solo a inglese, francese, tedesco e spagnolo. Lo ha annunciato Irina Khaleeva, rettrice dell'Università linguistica statale di Mosca (Mglu), che ha celebrato il quindicesimo compleanno del proprio centro di lingua e di cultura italiana con una cerimonia diventata anche un omaggio al nostro Paese.

Il riconoscimento suggella il crescente interesse per la lingua del Belpaese, che resta in cima alle preferenze dei russi anche per i viaggi, l'enogastronomia e gli investimenti, a partire da quelli immobiliari, come ha sottolineato l'ambasciatore italiano a Mosca, Cesare Ragaglini.

“L'italiano è la quinta lingua più parlata al mondo, grazie anche ai 30 milioni di connazionali all'estero e a vari fattori economico-culturali, a partire dal repertorio lirico, che per il 70% è italiano”, ha sottolineato il diplomatico davanti agli studenti dell'idioma dantesco. All' Mglu ce ne sono oltre 150 che seguono l'italiano come prima o seconda lingua straniera, nelle tre facoltà di interpreti e traduttori, di relazioni internazionali e di pedagogia. E il loro numero è cresciuto del 25% circa negli ultimi cinque anni, come ha sottolineato la docente Nadia Dorofeieva, autrice insieme a Galina Krasova (Mgimo) dei primi manuali ufficiali editi nel Paese per insegnare l'italiano nelle scuole medie e superiori.

In Russia l'italiano è già proposto, come seconda e terza lingua, in una trentina di scuole di Mosca, ma anche a San Pietroburgo, Nizhni Novgorod, Tomsk, Omsk, Irkutsk, Lipetsk, Samara, Krasnodar e Kazan. Insomma, ovunque ci sia una presenza industriale italiana, che qui si traduce in circa 500 aziende. E se fino a poco tempo fa imparare l'italiano era una scelta culturale, dettata dall'amore per la cultura italiana, oggi le motivazioni sono anche di carattere economico-commerciale o turistico, per i solidi e intensi rapporti tra i due Paesi.

Oltre ovviamente al fatto che “come diceva Lomonosov, l'italiano è la lingua per parlare d'amore alle ragazze”, ha scherzato Oleg Smolin, vice presidente della commissione Istruzione della Duma. Al termine della cerimonia per i 15 anni del centro di lingua e cultura italiana, fondato da Dmitri Riabtsev, attuale capo dipartimento, ex alunni e studenti dal primo all'ultimo anno si sono avvicendati sul palco recitando poesie, interpretando arie liriche e cantando brani che spaziavano dai Ricchi e Poveri a Toto Cutugno e Lucio Dalla.

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