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L'EMERGENZA

Ebola, il ministro Lorenzin: "Casi sospetti in Italia, ma solo falsi allarmi"

Lo ha detto il ministro nel corso dell'audizione in Commissioni riunite Esteri e Affari Sociali della Camera dei Deputati. "Significa che c'è sistema di alert molto attento"

ROMA. «In Italia sono moltissime le segnalazioni sospette pervenute al Ministero della Salute. Tutte si sono rivelati falsi allarmi, ma va bene significa che c'è sistema di alert molto attento». Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel corso dell'audizione in Commissioni riunite Esteri e Affari Sociali della Camera dei Deputati.

L'Italia ha chiesto alla comunità internazionale «un aumento del monitoraggio sui trasporti aerei provenienti dai Paesi a rischio», ha ricordato. È importante, infatti, «avere la mappatura del transito delle persone che arrivano nei nostri paesi, anche tramite voli provenienti, ad esempio, da Russia e Ucraina».

Inoltre, ha riferito Lorenzin, «abbiamo chiesto l'immediata segnalazione di casi sospetti a bordo per un dirottamento aereo presso aeroporti predisposti per trattare eventuali contagiati in isolamento».

«Abbiamo chiesto un aumento fondi nella legge di Stabilità da destinare all'Usmaf», gli uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera del Ministero della salute, «al fine di aumentare i controlli presso porti e aeroporti». C'è «l'esigenza di un rafforzamento dei sistemi di controllo», secondo Lorenzin, «non abbiamo bisogno di allarmismi, ma di misure di sicurezza e informazione».

Il tema della salute, ha sottolineato «è un tema globale». «Sars, Mers, assistenza agli antibiotici, poliomielite in Siria, meningite dall'est Europa» sono esempi di come il rischio
viaggi, oggi «a livello globale». Per questo è «fondamentale una sorveglianza epidemiologica a livello globale», nell'ambito della quale «anche il tema della vaccinazione di massa è
importantissimo».

«Ebola non è solo una questione sanitaria ma umanitaria». Nei Paesi colpiti «non si è curati anche da altre malattie - ha spiegato - come malaria, appendicite o infarto, per la paura a toccare pazienti». Inoltre «non c'è accesso a cibo e acqua» al pulito che la popolazione è costretta a mangiare anche pipistrelli, che sono però vettori del virus«.

Si tratta, ha spiegato Lorenzin di una "situazione estremamente grave, motivo per il quale è necessario un intervento coordinato e rapido in loco per evitare che l'epidemia possa viaggiare". Secondo stime, ricorda il ministro, ci sarà un picco di 20.000 casi di contagio entro fine anno, perchè il virus si trasmette in modo esponenziale. A facilitare la trasmissione, un "problema strutturale nei paesi del West Africa", dovuto alle condizioni
igieniche, alla "mancanza di medici", ma anche alla "mancanza di infrastrutture, al punto che per costruire un ospedale si hanno difficoltà a porre le fondamenta".

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