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Un milione di app ad hoc: la salute ora viaggia sullo smartphone

Le pratiche mediche e i servizi che passano da smartphone e tablet sono la nuova frontiera della medicina e la nuova scommessa dei big dell'hi-tech, che nel nascente settore vedono una grossa opportunità di business

ROMA. Dai programmi per il fitness e la dieta all'individuazione delle retinopatie tramite fotocamera, dal glucometro che si collega all'iPhone al rilevamento dei parametri vitali che confluisce in tempo reale nella cartella clinica. La salute 'mobile', ovvero le pratiche mediche e i servizi che passano da smartphone e tablet, è la nuova frontiera della medicina e la nuova scommessa dei big dell'hi-tech, che nel nascente settore vedono una grossa opportunità di business.

Nel 2014 il mercato varrà 6,7 miliardi di dollari a livello mondiale, e la cifra sembra destinata a salire. La salute mobile è un universo che comprende la raccolta di dati clinici e la fornitura di informazioni sanitarie a medici e ricercatori, il monitoraggio delle funzioni vitali e l'assistenza diretta tramite la telemedicina. La disponibilità di smartphone low cost, spiegano i ricercatori di Visiongain, ha consentito un largo accesso ai negozi di applicazioni, dove ora si contano quasi un milione di app dedicate alla salute. Le app spaziano da quelle gratuite o quasi per l'alimentazione e l'attività fisica, a quelle costose per l'imaging biomedico.

«Poter diagnosticare, monitorare e comunicare con i pazienti in remoto promette ampi risparmi per gli operatori sanitari e le istituzioni», evidenziano gli analisti. Al contempo si crea un'opportunità di guadagno per le aziende tecnologiche. Stando a un recente studio di Accenture, i finanziamenti per le start up nel settore della salute digitale si attesteranno a 3,5 miliardi di dollari nel 2014 e raggiungeranno i 6,5 miliardi nel 2017.

Il settore sta attirando anche molti colossi dell'hi-tech, in primis Apple con l'HealtKit, una piattaforma che consente agli sviluppatori di creare applicazioni specifiche - dai contacalorie ai cardiofrequenzimetri - i cui dati confluiscono nella app Salute di Apple, in modo da fornire un quadro completo per l'utente, che a sua volta potrebbe condividerlo con il medico o con eventuali soccorritori in caso di incidente. Il sistema dialoga anche con l'Apple Watch, l'orologio in arrivo sugli scaffali agli inizi del 2015, dotato di sensori in grado di rilevare i parametri vitali.

Stando alle indiscrezioni, Apple starebbe collaborando con diversi operatori sanitari per portare l'HealthKit negli ospedali, con l'obiettivo di creare un 'hub' per i dati clinici a disposizione di pazienti e medici. In campo c'è anche Google, dagli occhialini Google Glass usati in sala operatoria alla digitalizzazione delle cartelle cliniche, dalle lenti a contatto 'smart' per monitorare la glicemia nei diabetici al progetto di mappare il corpo umano, diretto dal biologo molecolare Andrew Conrad.

E in partita sembra voler entrare persino Facebook. Stando alle ultime notizie che rimbalzano sul web e la stampa, il social network starebbe pensando di creare comunità online di supporto con cui mettere in contatto gli utenti che soffrono di una stessa malattia. La società di Mark Zuckerberg avrebbe anche avuto diversi incontri con medici ed esperti del settore per creare app sulla prevenzione.

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