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EMERGENZA IDRICA

Siracusa, guasto alla condotta: mezza città senz’acqua

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Un black out elettrico ha causato la rottura di una tubazione che alimenta il serbatoio di Bufalaro: disagi per oltre 12 ore

SIRACUSA. Mezza città senz'acqua per oltre dodici ore. Un nuovo guasto, il quinto, in appena quaranta giorni ha messo in ginocchio migliaia di residenti e commercianti da Akradina a Grottasanta, in particolare alla Mazzarrona, ma anche alla Pizzuta ed in alcune zone di Epipoli dove l'acqua mancava già dalle 24 di venerdì. Decine le segnalazioni nelle prime ore di ieri mattina ai centralini dei vigili urbani da cittadini di viale Zecchino, viale Tisia, via Polibio, via Specchi, via Immordini, viale Tunisi, via Algeri, oltre che da via Gela e via Monti.

Il guasto è stato dovuto da un black out elettrico che ha provocato poi un nuovo squarcio nella condotta che alimenta il serbatoio di contrada Bufalaro alto. Un danno riparato in due riprese anche per le difficoltà dovute al nubifragio di venerdì sera. In via Ascari sono giunti 15 operai chiamati dal Comune che ha attrezzato il cantiere lungo l'ingresso della centrale di contrada Dammusi, provvedendo alla chiusura della strada che è interamente allagata e dove sono da tempo chiusi al transito due sottopassi del circuito perché invasi da acqua e fango.

La condotta è stata riparata e l'emergenza è lentamente rientrata solo a partire dal primo pomeriggio, ma intanto l'amministrazione comunale ha deciso di intervenire sostituendo una parte della condotta lunga 800 metri. «Il nuovo disservizio è stato causato da un black out elettrico che ha provocato una nuova rottura della condotta ormai usurata dopo oltre quarant'anni - ha spiegato l'ingegnere capo del Comune, Natale Borgione che ha coordinato i lavori da venerdì sera - le squadre sono intervenute immediatamente ed intorno alle 4,30 del mattino la tubazione è stata riparata con la successiva immissione di acqua nei serbatoi. Abbiamo anche effettuato una serie di verifiche per eliminare la presenza di eventuali bolle d'aria che possono provocare ulteriori ritardi nella distribuzione idrica in tutte le zone della città. Entro la fine della prossima settimana inoltre arriverà la nuova condotta che abbiamo già ordinato ad un'impresa. Sostituiremo l'attuale tubazione per una lunghezza lineare di 800 metri con una struttura in acciaio ricoperta di neoprene. Il costo dell'opera è stato di 120 mila euro ed abbiamo deciso di intervenire perché dopo cinque casi in poche settimane, la situazione è ormai di piena emergenza». Il dirigente del Comune ha inoltre precisato che il tratto di via Ascari resterà chiuso anche lunedì mattina per permettere la sistemazione del manto stradale e la liberazione anche dei due sottopassi.

Ma le proteste non sono mancate per i disagi registrati nella zona alta. «Abbiamo chiuso l'attività per l'intera mattinata - ha spiegato il titolare di un bar di viale Tunisi, Rosario Accolla - chiediamo al Comune una compensazione delle bollette che arriveranno per tutte le giornate in cui si sono verificati questi disservizi». Segnalazioni anche dai residenti della Pizzuta che fino a ieri in tarda mattinata restavano ancora senz'acqua. «I guasti sono ormai a cadenza settimanale - ha sottolineato Sebastiano Aglianò - non bastano interventi momentanei e rattoppi».

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