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SERIE B

Sannino: "Il Catania deve ragionare da squadra provinciale"

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Il tecnico degli etnei: "Ci sentiamo come i soldati nel fortino assediato, la capacità di reagire a questa situazione di emergenza sarà importante"

CATANIA. «Ragioniamo da provinciali». In sostanza: mettere da parte l'eleganza a tutto vantaggio della concretezza, via il fioretto per impugnare la sciabola. Sta tutta qui la filosofia di Giuseppe Sannino, che chiede ancora una sforzo alla sua squadra. Una prova di carattere, perché metterci l'anima, in certe situazioni, è più importante che la qualità dei «piedi buoni». Il Catania è in emergenza: basta scorrere la lista dei convocati: due soli portieri per una trasferta lontana, perché Terracciano e Frison sono ancora out e dietro il giovane Ficara, della "Primavera", c'è il vuoto. In panchina andranno altri ragazzi, come Garufi, e Aveni e Andrea Di Grazie, che si è conquistato la prima convocazione in prima squadra. Tra infortuni e squalifiche il tecnico rossazzurro ha avuto difficoltà a mettere insieme un organico numericamente decente: spera di sopperire con la capacità di soffrire dei suoi ragazzi ai quali ha fatto un altro plauso pubblico, in conferenza stampa.

Formazione, quindi, per necessità di cose con qualche ritocco con effetto domino. Capuano viene restituito al suo ruolo naturale di terzino sinistro per sostituire lo squalificato Monzon e Sauro, al centro, prenderà il posto di Gyomber, doppio giallo contro il Pescara. A centrocampo ballottaggio tra Chrapek e Calello, favorito il primo, per la posizione di incontrista. «Uno dei due partirà dall’inizio, li ho recuperati in settimana - aggiunge Sannino -. Capuano arretrerà, ha fatto bene nel ruolo di incontrista, è un aragzzo disponibile, intelligente, ha anche fisicità, ma adesso mi serve in difesa». Martinho e Rosina dovrebbero essere i cursori esterni di centrocampo. In avanti Calaiò, in splendida forma, chance per Castro e Leto, due che si sacrificano, ma che non riescono a concretizzare il loro impegno. Ma, prima o dopo, dovranno sbloccarsi.

«Ci sentiamo come i soldati nel fortino assediato, la capacità di reagire a questa situazione di emergenza sarà importante - sottolinea Sannino -. Dobbiamo muovere la classifica, andare avanti: non possiamo cercare alibi per le assenze o le squalifiche. La società lo sa: io non vendo fumo. A gennaio valuteremo la situazione e vedremo il da farsi». Insomma, l'organico, così com'è, non pace tanto al tecnico, che non lo dice, ma lo lascia capire. Squadra costruita male, quindi, ma non ci vuole molto a capirlo. Comunque, con il nuovo tecnico tre risultati positivi in altrettante partite, adesso magari, dopo l'iniezione di autostima per i tre punti contro il Pescara, si può pensare all'impresa corsara in trasferta. «Giocheremo su un campo difficilissimo, all'inglese, contro una squadra organizzata per fare bene. Hanno attaccanti pericolosi, anche se non di grande nome come Ciofani, Dionisi, Curiale; un portiere di grande personalità, Zappino, calciatori importanti come Frada, anche se non giocherà per infortunio. Vorrei far sorridere i nostri tifosi: mi auguro solo questo», conclude il tecnico rossazzurro.

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