CRISI

Licenziamenti, dipendenti occupano il bar dell'aeroporto di Palermo

"I lavoratori garantiscono il servizio ma, una volta abbassate le saracinesche, restano all'interno del locale anche negli orari di chiusura", ha detto Mimma Calabrò, segretaria Fiascat Palermo e Trapani

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PALERMO. È stato occupato dai dipendenti il bar dell'aeroporto Falcone- Borsellino. «La decisione è stata presa dopo l'arrivo delle prime lettere di licenziamento», dice  Mimma Calabrò, segretaria Fiascat Palermo e Trapani. «I lavoratori - aggiunge - garantiscono il servizio ma, una volta abbassate le saracinesche, restano all'interno del locale anche negli orari di chiusura. Nei mesi scorsi avevamo proposto, assieme alle altre sigle sindacali, delle alternative ai licenziamenti tra cui il ricorso agli ammortizzatori sociali, ma autogrill è stata irremovibile».

Per il sindacato «sconforta sapere che i licenziamenti arrivano in un momento in cui, invece, la Gesap che gestisce lo scalo, annuncia dati positivi in termini di traffico aereo e passeggeri a Falcone e Borsellino di Palermo. Una scalo  internazionale non può fare a meno dei servizi di ristorazione».

Per Filippo Occhipinti, capogruppo Idv al consiglio comunale di Palermo: «La vicenda dei lavoratori autogrill dello scalo, il cui posto è a rischio, è inaccettabile - dice - una società che opera in un settore che non conosce crisi e in un aeroporto che vede un continuo incremento di passeggeri non licenzia, semmai assume».

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