IL CASO

Cresta sulle corse, gli ispettori regionali andranno "in borghese" sui pullman

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Dieci funzionari incaricati di verificare se le compagnie garantiscono tutte le linee stabilite dai contratti

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PALERMO.  Il primo ispettore è già partito alla volta della provincia Nissena. Salirà in borghese su alcuni bus dell’hinterland sui quali ogni giorno viaggiano centinaia di studenti. Ma sono almeno dieci i funzionari del dipartimento regionale dei Trasporti che in questi giorni viaggeranno in borghese da un capo all’altro dell’Isola per verificare l’esistenza o meno di corse fantasma.

Il caso è scoppiato nei giorni scorso dopo che all’assessorato guidato da Nico Torrisi sono giunte decine di segnalazioni su presunte corse fantasma, tratte cioè previste sulla carta dalle settanta compagnie private che assicurano il servizio e in realtà mai realizzati o garantite solo in parte. Secondo le denunce giunte agli uffici regionali anche via email, i bus che si assicurano contributi pubblici regionali in realtà in diversi casi partirebbero in ritardo, non rispetterebbero gli orari o addirittura assicurerebbero un numero inferiore di corse quando invece i contratti con la Regione si basano proprio sui chilometri percorsi.

«Ci giungono con troppa frequenza denunce anonime» spiega l’assessore Torrisi, che assieme al dirigente generale Giovanni Arnone ha già avviato le ispezioni. 

 

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