estinzione, farfalle, messico, migrazione, USA, Sicilia, Vita
RISCHIO ESTINZIONE

Farfalle migranti, il mistero di un volo di 4 mila chilometri fra Usa e Messico

di
Studi per comprendere come facciano questi insetti ad orientarsi in tragitti così lunghi e complessi

Settembre, andiamo. È tempo di migrare. Ma, a farlo, stavolta, non sono i pastori di dannunziana memoria bensì i lepidotteri più nomadi che natura conosca. Le farfalle monarca hanno, infatti, il record della migrazione più lunga tra gli insetti. Ogni autunno, dal freddo degli Stati Uniti e Canada, puntano le ali verso Sud, in direzione Messico centrale.

Un tragitto di oltre 4000 km per uno dei fenomeni migratori più spettacolari della natura: trecento milioni di ali colorate che, all'unisono, vibrando nell'aria, creano momenti di puro spettacolo. E, allo stesso modo, all'arrivo della primavera, tornano al Nord, seguendo una rotta precisa che sembra segnata nel loro istinto. La farfalla monarca (Danaos Plexippus), è un lepidottero dal caratteristico colore nero-arancione, elevato, nel 1989, al rango di «insetto nazionale» degli Stati Uniti e Canada. Ogni anno i suoi viaggi epici conducono giganteschi stormi a sorvolare un intero continente, a una velocità di circa 120 km l'ora, per trascorrere l'inverno in letargo, in luoghi al riparo dalle temperature troppo rigide del Nord America (e il Messico, a tal fine, è perfetto).

Silenziosa, instancabile, enigmatica, piccola ma non fragile, la monarca trascorre l'inverno nello stato messicano di Michoacàn, in quello che prende il nome di Santuario Mariposa Monarca (dichiarato «Reserva de la Biosfera»), dove arriva nel periodo dei giorni dedicati ai morti (dìa de muertos) tanto che gli abitanti di quei luoghi arrivano a pensare che lo spirito delle persone care defunte torni a casa sulle ali di queste creature). Dal Messico, la farfalla monarca (che l'entomologo Samuel Schudder ha così soprannominato perché governa su un territorio vasto come quello dominato dal re Guglielmo III d'Inghilterra), farà ritorno solo in primavera per essere avvistata, in piena estate, nell'Ontario meridionale e ricominciare, quindi, il suo ciclo vitale.

ALTRE NOTIZIE NELLE PAGINE DEL GIORNALE DI SICILIA IN EDICOLA

 

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati