L'ANALISI

Rigore dell’Ue, Francia e Italia sfidano la Merkel: ma sui risparmi pessime notizie...

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L'Italia e la Francia hanno mandato un segnale chiaro. Il pareggio di bilancio slitta di qualche anno per criticità del ciclo economico. I fautori della spesa a manetta gioiranno. Si tratta però di una pessima notizia, perché sancisce il fallimento della spending review e dei tentativi di smontare la montagna del debito pubblico. Del resto come non esistono le "bombe intelligenti" così non esistono i "tagli intelligenti" che vorrebbero molti, quelli cioè a carico degli altri.

Sappiamo bene che la ripresa ha bisogno di investimenti pubblici e che il rigore non agevola la ricerca del consenso politico. Ma fino a quando il nostro sofferente Paese non avrà preso coscienza di avere vissuto lungamente al di sopra dei propri mezzi, sarà assai arduo per il futuro garantirci persino quanto ci assicura il nostro stentato presente.

C'è una sola ricetta: abbattere il debito tagliando la spesa pubblica. Solo così potremmo tagliare le tasse, dando finalmente fiducia ai consumi privati ed alle imprese e magari mettere in circolo quella montagna di euro che conserviamo nelle banche.

Dovrebbe essere una strada condivisa da tutti, ma la reazione scomposta dei dipendenti di Camera e Senato alla riduzione delle loro generose retribuzioni conferma l'asperità del cammino.

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