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IMMIGRAZIONE

Naufragio al largo della Libia, dieci morti e decine di dispersi

La marina libica ha soccorso circa 90 persone. Secondo i testimoni, a bordo erano in 180

TRIPOLI. Dieci migranti africani sono morti e decine sono dati per dispersi nel naufragio della loro imbarcazione oggi al largo delle coste libiche. Lo ha reso noto l'Afp citando la guardia costiera libica. La marina libica ha soccorso tra le 80 e la 90 persone e ha ripescato in mare una decina di corpi, precisando che a bordo dell'imbarcazione viaggiavano tra le 170 e le 180 persone, stando a testimoni.

"Senza un governo stabile e un interlocutore razionale in Libia sarà come tentare di svuotare il mare con un cucchiaino". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, all'assemblea parlamentare della Nato in corso a Catania, ricordando che negli ultimi nove mesi in Italia sono arrivati 130mila migranti.

 

GIALLO A FIUMICINO. Trentacinque algerini approdati all'aeroporto di Fiumicino, provenienti da Algeri o Istanbul, hanno fatto perdere le loro tracce dopo l'atterraggio a settembre, in pieno allarme Isis. Ne dà notizia oggi Il Messaggero che riporta la denuncia dei poliziotti della Polaria, arrivata al termine di un'accesa assemblea. A quanto riportato dal Messaggero, i passeggeri nordafricani sarebbero scesi dall'aereo e poi sarebbero scappati eludendo il controllo dei documenti: non sarebbero saliti sulle navette che portano in aerostazione e alcuni avrebbero addirittura indossato tute come quelle utilizzate dal personale aeroportuale di terra per confondersi con gli operatori che scaricano i bagagli. Altri ancora avrebbero scavalcato le recinzioni dell'aeroporto. Una storia che gli agenti della Polaria avrebbero raccontato in assemblea chiedendo, a quanto riportato nell'articolo, l'intervento del capo della polizia Alessandro Pansa.

Secondo Andrea Margelletti, presidente del CeSi (Centro studi internazionali) le sparizioni di Fiumicino sarebbero legate al traffico umano dell'immigrazione clandestina o alla malavita organizzata.

Sopravvissuti stremati. Scene di disperazione a Guarabouli in Libia per l'ennesimo naufragio di migranti avvenuto nelle acque del Mediterraneo: un'imbarcazione, con a bordo tra le 170 o le 180 persone, si è ribaltata oggi a circa tre miglia al largo delle coste della città situata a 60 km a est di Tripoli.

La guardia costiera libica non è stata in grado di confermare al momento la nazionalità delle vittime del naufragio, né tantomeno quella dei sopravvissuti. Un fotografo dell'Afp ha visto decine di migranti, originari dell'Africa nera, seduti a terra nel porto della città, mentre i guardiacoste fornivano ad alcuni di loro assistenza medica. Molti migranti sono infatti visibilmente stremati e disidratati.

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