Lunedì, 24 Settembre 2018
LE PROTESTE

Manifestazioni a Hong Kong, rilasciato il leader degli studenti

Joshua Wong, 17 anni, è stato rilasciato dopo due giorni trascorsi in prigione. Il ragazzo era una delle 78 persone fermate nei giorni scorsi. Trentamila i manifestanti secondo gli organizzatori

PECHINO. Il leader degli studenti di Hong Kong, Joshua Wong, 17 anni, è stato rilasciato dopo due giorni trascorsi in prigione. Lo ha annunciato lo stesso Wong in un messaggio su twitter. La magistratura dell'isola oggi ne aveva ordinato la liberazione.

Wong era una delle 78 persone fermate nei giorni scorsi, secondo la polizia di Hong Kong. In un altro tweet una studentessa afferma che Joshua Wong avrebbe detto di stare bene ma di aver perso in una colluttazione con gli agenti durante il suo arresto gli occhiali e le scarpe.

Tra i fermati ci sono anche tre deputati al Legislative Council, il Parlamento di Hong Kong. Secondo gli ultimi tweet che alcuni dei manifestanti riescono a inviare nonostante il blocco di internet imposto dalla polizia nei quartieri centrali di Hong Kong, migliaia di persone sono ancora nelle strade.

Migliaia di persone, 30 mila secondo gli organizzatori, sono radunate a Tamar Square sull'isola di Hong Kong, dove circa trecento studenti che protestano contro il governo di Pechino sono circondati dalla polizia. La tensione è alta e un intervento per sgombrare i giovani potrebbe essere lanciato in ogni momento.

L' annuncio che era cominciato il movimento per «Occupy Central», cioè il blocco del quartiere centrale dell' isola dove hanno i loro uffici le multinazionali e grandi banche internazionali, è stato dato in piena notte da Benny Tai, un professore che è tra gli ideatori della protesta. Il governo del territorio ha affermato in un comunicato che la protesta è «illegale» e che la polizia è «determinata a gestire la situazione appropriatamente in accordo con la legge».

Secondo gli organizzatori, i cittadini stanno cercando di rompere l'assedio della polizia per unirsi ai pochi manifestanti rimasti durante la notte in un sit-in davanti alla sede del governo. I manifestanti chiedono che Pechino rimuova le pesanti limitazioni che ha posto alla scelta dei candidati alla carica di «chief executive» - capo del governo - dell' ex-colonia britannica che si terranno nel 2017, per la prima volta sulla base del suffragio universale.  Il sit-in della notte scorsa, che a sorpresa si è trasformato nell'inizio di una fase della protesta, avrebbe dovuto concludere una settimana di manifestazioni per la democrazia organizzate dagli studenti medi e universitari di Hong Kong. La polizia ha confermato che 78 persone sono state arrestate durante la settimana. Tra queste ci sono Albert Ho ed Emily Lau, leader del Partito Democratico e deputati al Parlamento di Hong Kong, che dal 1997 è una Speciale Regione Amministrativa (Sar) della Cina.

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