Venerdì, 19 Ottobre 2018
TURISMO

Alberghi, il «Milocca» di Castelbuono messo sul mercato: sarà accademia culinaria

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La struttura, nel cuore del Parco delle Madonie e chiusa da anni, nei progetti del municipio dovrebbe ospitare l’«Accademia d’arte culinaria» dei Fi

 

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MONICA BANNO’

 

CASTELBUONO. Doveva essere sede dell'«Accademia del Gusto»: a questa ipotesi progettuale avevano pensato appena un anno fa i vertici della Provincia, oggi «Libero consorzio comunale». Ma adesso sembra cambiare il destino della struttura alberghiera «Milocca», di proprietà dello stesso ente. È di qualche giorno fa infatti l'avviso pubblico per l'individuazione di soggetti interessati all'acquisto dell'albergo nel cuore del Parco delle Madonie; avviso, a dire della stessa Provincia, di natura però esclusivamente «esplorativa».

«Mi trovo assolutamente in disaccordo - dice il sindaco Antonio Tumminello -. Ho recentemente chiesto anche al presidente del Consiglio di inserire all'ordine del giorno della prossima seduta di affrontare la problematica relativa ai locali dell'albergo Milocca e al loro uso. La richiesta nasce dal fatto che ormai da anni l’albergo versa in condizioni di abbandono, con grave pregiudizio per il territorio e la comunità. Non si può quindi sottacere l’importanza che la struttura riveste per noi anche in termini occupazionali e per una futura progettualità di sviluppo del territorio. Solo per dovere di memoria, per la struttura sono state presentate diverse ipotesi d’uso, compresa quella della ditta Fiasconaro per un’“Accademia di arte culinaria”».

Lo scorso anno infatti, dopo un incontro tra il commissario della Provincia Tucci, Tumminello e il maestro pasticcere Nicola Fiasconaro sembrava si fosse convenuto che il Comune avrebbe potuto avere, dietro la presentazione di un progetto, la struttura in comodato d'uso proprio per realizzarvi l’«Accademia». «Rimane ferma - continua il sindaco - la nostra volontà di ottenere il bene per utilizzarlo e valorizzrlo in coerenza con le linee guida di sviluppo del nostro comprensorio e della nostra regione, sempre più vocata al turismo sostenibile, alla cultura e all’enogastronomia. Sono tra l'altro molto scettico anche sulla possibilità che possa essere acquistato da privati. È comunque intenzione dell'amministrazione presentare una manifestazione d'interesse anche se a priori non condividiamo tale modalità operativa».

La struttura alberghiera nota per la bellezza del luogo ove ha sede, oggi è abbandonata al degrado e da oltre tre anni è bersaglio di furti e danneggiamenti vari. A lanciare l'allarme nel dicembre 2011 era stata la Sinistra giovanile che simbolicamente aveva occupato l'albergo per denunciarne l’abbandono. Da allora sono stati intensificati i controlli, anche notturni, di carabinieri e protezione civile. Numerosi sin da allora gli interventi del Comune, concertati con l'ex Provincia, per la salvaguardia dell'immobile».

 

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