Mercoledì, 18 Luglio 2018
MOVIDA

Blitz nella movida di Palermo:
sequestri e multe ai locali notturni

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Controllati decine di locali, in sei sono state riscontrate pesanti irregolarità amministrative. E' l'ennesimo controllo nel cuore del divertimento della città nei mesi estivi

PALERMO. Ancora un blitz nel cuore della movida di Palermo, ancora multe e sequestri. Dopo i controlli a tappetto alla Vucciria, a piazza Magione, nella zona di piazza Marina, alla Cala e a Ballarò, questa volta è "toccato" ai Candelai e a piazza Sant'Onofrio. Nell'operazione integrata tra le varie forze dell'ordine (polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco, Asp): locali sequestrati e multe per un totale di 15000 euro per non aver rispettato le regole. Il record degli illeciti riscontrati spetta ad un pub al cui gestore è stata contestata l’assenza di S.C.I.A. (segnalazione certificata di inizio attività), sanzione prevista 5000 euro, l’assenza di S.C.I.A. sanitaria, sanzione prevista 3000 euro e l’allaccio abusivo ad un contatore Enel, quest’ultimo motivo per il quale, l’uomo sarà denunciato anche penalmente.

 

La sorveglianza c’è, ma i disagi continuano a crescere. È la situazione della movida palermitana. Le forze dell’ordine procedono con i controlli, ma i residenti continuano a trascorrere notti insonni. Nei tre mesi estivi, nelle strade del divertimento notturno, sono stati portati a termine 1976 sequestri. Le forze dell’ordine hanno ritirato dal commercio circa 400 chili di prodotti alimentari e 1100 bottiglie contenenti bevande. Ma non solo. A essere sequestrati anche 5 strumenti per la filodiffusione e 21 attrezzature per la preparazione di cibi (cioè griglie, bruciatori, bombole a gas e generatori), 287 pezzi tra bicchieri e posate e 162 elementi di arredo esterno come gazebo, tavoli, sedie, frigo, banconi espositori e pedane. Una sorveglianza che è stata svolta nell’ambito dei controlli integrati del territorio, ovvero il piano che prevede la collaborazione tra la polizia municipale, le altre forze dell’ordine e l’Asl.

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