Mercoledì, 21 Novembre 2018
PALERMO

Mazzette per lo smaltimento dei rifiuti: chiesto il processo per un regionale e 4 imprenditori

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Rinvio a giudizio per un impiegato dell’assessorato regionale al Territorio. Le cinque persone sono state arrestate nel luglio scorso per un presunto giro di tangenti

La Procura di Palermo chiede il rinvio a giudizio di un impiegato dell’assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente, Gianfranco Cannova, e di quattro imprenditori, tutti arrestati nel luglio scorso per un presunto giro di tangenti, legato allo smaltimento dei rifiuti in Sicilia e alla gestione di alcune discariche.

 

Adesso il gip dovrà quindi fissare l’udienza preliminare oltre che per Cannova, anche  per gli agrigentini Calogero e Nicolò Sodano, il catanese Domenico Proto e il novarese Giuseppe Antonioli.
In base alla ricostruzione della Procura, a partire dal 2011, le mazzette sarebbero servire a rendere più agevole un complesso iter burocratico e amministrativo per lo smaltimento dei rifiuti, in particolare in relazione al rilascio delle valutazioni d’impatto ambientale.

 

Sempre secondo l’accusa, Cannova per favorire gli imprenditori avrebbe intascato sia soldi che regali di vario genere.

 

 

Le discariche finite al centro dell’inchiesta ormai chiusa dai pm sono quelle di Mazzarrà Sant’Andrea, la “Soambiente” di Agrigento e la “Oikos” di Motta Sant’Anastasia.

© Riproduzione riservata

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