Giovedì, 18 Ottobre 2018

Il Papa saluta Mirabella Imbaccari:
"Ho ricevuto una famiglia del paese"

CITTA' DEL VATICANO. «Ieri ho ricevuto una famiglia numerosa da Mirabella Imbaccari che mi ha portato il saluto di tutto il paese. Ringrazio tutti voi di questo paese dell'affetto». Lo ha detto papa Francesco al termine dell'Angelus, aggiungendo questo suo saluto riguardante un incontro avuto ieri con la famiglia proveniente dal comune in provincia di Catania.


«Noi cristiani viviamo nel mondo, pienamente inseriti nella realtà sociale e culturale del nostro tempo, ed è giusto così; ma questo comporta il rischio che diventiamo 'mondanì, che 'il sale perda il saporè, come direbbe Gesù, cioè che il cristiano si 'annacquì». Così il Papa oggi all'Angelus. Francesco ha invitato al «rinnovamento» costante con la lettura del Vangelo, la messa e la preghiera: «grazie a questi doni del Signore possiamo conformarci non al mondo, ma a Cristo, e seguirlo sulla sua via», ha spiegato.


«È triste trovare cristiani annacquati, che sembrano il vino allungato e non si sa se sono cristiani o mondani, come il vino allungato non si sa se è vino o acqua, è triste questo - ha detto il Papa 'a bracciò -. È triste trovare cristiani che non sono più il sale della terra: e sappiamo che quando il sale perde il suo sapore non serve più a niente. Il loro sale ha perso il sapore perchè si sono consegnati allo spirito del mondo, cioè sono diventati mondani». Commentando le odierne letture, il Pontefice ha sottolineato che, per i cristiani, «è necessario rinnovarsi continuamente attingendo la linfa dal Vangelo». «E come si può fare questo in pratica? - ha proseguito - Anzitutto proprio leggendo e meditando il Vangelo ogni giorno, così che la parola di Gesù sia sempre presente nella nostra vita». «Ricordatevi - ha aggiunto ancora 'a bracciò -, vi aiuterà portare sempre il Vangelo con voi, un piccolo Vangelo in tasca, nella borsa, e leggere ogni giorno un passo. Ma sempre portando con sè il Vangelo, che è la parola di Gesù, per poter leggerla». Inoltre, ha detto ancora il Papa su come il cristiano debba sempre «rinnovarsi», «partecipando alla messa domenicale, dove incontriamo il Signore nella comunità, ascoltiamo la sua Parola e riceviamo l'eucaristia che ci unisce a Lui e tra noi; e poi sono molto importanti per il rinnovamento spirituale le giornate di ritiro e di esercizi spirituali». «Vangelo, Eucaristia, preghiera - ha aggiunto Bergoglio -: grazie a questi doni del Signore possiamo conformarci non al mondo, ma a Cristo, e seguirlo sulla sua via, la via del 'perdere la propria vità per ritrovarla».

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