Mercoledì, 14 Novembre 2018

Vela, parte la classica Palermo-Montecarlo

PALERMO. Quaranta barche, il doppio dello scorso anno, già solo il numero degli iscritti è un risulatato straordinario in tempi di crisi come questi, e vederle tutte insieme sulla linea di partenza è stato un colpo d'occhio altrettanto straordinario per chi ha avuto il piacere di assistere al via stamattina dal golfo di Mondello. La Palermo-Montecarlo è una regata che piace, a cui tutti vogliono partecipare, grazie alla sua formula ormai collaudata che sapientemente mescola mondanità, sfida sportiva ai massimi livelli e anche un pizzico di impegno sociale.
Già vincitore in tempo reale (Trofeo Tasca d'Almerita) nella passata edizione, protagonista anche quest'anno della corsa sarà sicuramente il giovane Pierre Casiraghi su B2, un 16 metri che non è passato inosservato a Palermo sia per il biondo principe a bordo che per l'originale scafo a disegni geometrici, in gara per lo Yacht Club de Monaco e con in equipaggio pure campioni del calibro di Tommaso Chieffi,  Lorenzo Bortolotti ed altri ex olimpionici o ex di Coppa America. “Abbiamo un'ottima barca, vogliamo fare molto bene” ha promesso lo skipper Casiraghi.
L'altro vincitore del 2013, quello in tempo compensato (Trofeo Angelo Randazzo), il siciliano Massimo Barranco ha fatto invece la scelta di valorizzare le risorse proprie e locali: se l'anno scorso ha vinto per il palermitano Circolo del Lauria quest'anno corre per il Circolo Nautico di Gela, sua città natale, con la sua barca Extra-1 e con a bordo alcuni giovani velisti gelesi che così hanno l'opportunità di fare un'esperienza umana e sportiva eccezionale. “Per me è una sfida nella sfida” ha spiegato il defender Barranco, che ha però anche chiamato a far parte del suo equipaggio anche il portoghese campione olimpico Diogo Cajolla.
Lo stesso spirito che anima il WB Five, la barca del Circolo della Vela Sicilia, organizzatore della regata insime allo Yacht Club de Monaco. Si tratta di un X-41 come quello di Barranco, con l'esperto Piero Majolino come skipper e un equipaggio che affianca anche quest'anno ragazzi, sia esordienti che già di provata esperienza, con big del livello di Manuel Modena, tailer di Luna Rossa, che per partecipare alla Palermo-Montecarlo ha lasciato per qualche giorno i velocissimi catamarani con cui il suo team si sta allenando a Cagliari in vista della prossima Coppa America. “E' sempre bello tornare alla vela tradizionale” ha sottolineato Modena riferendosi ai tempi meno frenetici rispetto a quelli con cui ormai si disputa la Coppa America. E non è certo un caso la sua presenza sul Wb Five: “A giorni - ha annunciato il presidente del Circolo della Vela Sicilia Agostino Randazzo – insieme a Luna Rossa ufficializzeremo la nostra sfida per la trentacinquesima Coppa America”.
Da tenere d'occhio anche  il QQ7 del Velaclub Palermo con skipper Maurizio D'Amico e Alessandro Candela, “una barca per nulla confortevole, nata per fare le regate, per correre” ha sottolineato infatti Candela. Ma anche il campione italiano italiano d'altura in carica, il Duvetica Wg dell'armatore Sergio Quirino Valente della Compagnia della Vela di Venezia.
Se l'ammiraglia della flotta di barche partecipanti è Nimrod, uno yacht di 80 piedi (24 metri e mezzo) che gareggia pure per lo Yacht Club di Monaco, da citare anche l'impresa della barca più piccola, il 33 piedi Mago Blu, armatore e skipper Fulvio Palumbo Cardella, della Lega Navale Palermo-Centro che coinvolge già da tempo diversabili e altri ragazzi svantaggiati, quest'anno in particolare un giovane tunisino arrivato in Sicilia clandestino e oggi perfettamente regolare e integrato.
Novità di questa edizione è poi la possibilità di partecipare per la specifica classifica “Per 2”, se si è solo due in barca. Si erano iscritte in sei barche, sono diventate cinque perché Mario Girelli con il suo Patricia II del Circolo Velico di Ventotene ha deciso di correre in solitario, impresa non da poco se si tiene conto che il Tirreno è un mare molto trafficato e sono previsti venti leggeri.
Le 40 barche partite stamattina dal Golfo di Mondello hanno adesso davanti a loro 500 miglia  verso il Principato di Monaco -  con l'unico obbligo di un passaggio, con classifica, al cancello posizionato al largo di porto Cervo in collaborazione con lo Yacht Club Costa Smeralda – e con la fatidica scelta tattica di attraversare o meno le Bocche di Bonifacio tra la Sardegna e la Corsica. Il record, difficile da battere, è quello stabilito nel 2010 dal maxi Esimit Europa 2 nel 2010: 48 ore e 52 minuti. Le previsioni quest'anno sono, infatti, di venti leggeri e variabili.
La regata può essere seguita anche on line in tempo reale grazie al sistema satellitare Geomat  sul sito www.geomat.it e in link dal sito ufficiale della regata www.palermo-montecarlo.it
La premiazione è fissata per il 26 agosto nella nuova sede dello Yacht Club di Monaco firmata dall'architetto inglese Norman Foster. Oltre all'attribuzione dei due Trofei, Tasca d'Almerita e Randazzo, la classifica  della regata Palermo-Montecarlo contribuirà poi inoltre all'assegnazione del titolo italiano Offshore Fiv.

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