Venerdì, 16 Novembre 2018

I due volti delle Eolie: boom di turisti a Stromboli, la crisi colpisce Vulcano

Sicilia, Tempo libero

LIPARI. Le due facce  turistiche dei crateri delle Eolie: Stromboli e Vulcano.  Stromboli ride, Vulcano piange. Stromboli è in continua  eruzione, Vulcano «dorme». Stromboli è invasa da turisti  richiamati anche dalla spettacolare eruzione, Vulcano accusa la  crisi: a luglio - 30% ad agosto - 20%.  Stromboli è piena di  turisti. Sull'isola non si trova un «posto letto» neppure  pagandolo a peso d'oro. Nei ristoranti, bar e ritrovi notturni  bisogna fare la fila per entrare. In mare tra la sciara del  fuoco, le spiagge di Piscità, Ficogrande e soprattutto Scari   sono ormeggiate in rada decine di barche a vela e yacht. Nella  rada di Scari ancorate fanno anche bella mostra una decina di  vaporetti turistici che arrivano dalla Calabria e dalla Sicilia,  in attesa di riprendere i circa 5 mila vacanzieri  «escursionisti» in visita sull'isola, riempiendo le piccole  caratteristiche viuzze, in barba a ordinanze e divieti.     


Nella dirimpettaia isola di Vulcano la realtà è un'altra. Il  cratere è «addormentato» (l'ultima eruzione risale al 1888) e si  trova in uno stato di quiete eruttiva. A Vulcano, escursionisti  a parte (sono circa 5 mila al giorno), gli operatori turistici  accusano il colpo.     Antonio Tripi, direttore della Tridial,  il più grosso  mercato alimentare di Vulcano dice: «Le vendite sono crollate di  oltre il 30%, si vende solo quello che è in offerta o costa  poco, non si cerca il prodotto di marca, ma quello che costa  meno».  Giuseppe Briglia, che ha un noleggio di mezzi: «Cominciammo  dal nulla, nel periodo d'oro del turismo nell'isola e investendo  ogni anno gli utili abbiamo creato un noleggio di mezzi nuovi e  all'avanguardia però oggi il turismo è quasi inesistente.  L'azienda deve investire migliaia di euro solo in assicurazioni  per mezzi che restano fermi per settimane a anche la clientela  ha cambiato il modo di spendere prima prendeva un mezzo per una  settimana o un mese e l'ultima cosa che chiedeva era il prezzo,  oggi prende il mezzo dopo aver per diversi minuti mercanteggiato  sul prezzo del nolo e poi lo prende per poche ore, massimo per  una giornata».  

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